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INTERVISTA AL PRESIDENTE CARLO ZARRI
Il Turismo, motore economico della Granda
Carlo Zarri, 52 anni, nato ad Albenga, perito turistico e sommelier professionista, residente a Cortemilia dove è chef e proprietario dell’Hotel Ristorante Villa San Carlo, il 3 luglio scorso è stato eletto presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo.
Attualmente è anche vice presidente del Consorzio turistico Langhe Monferrato e Roero di cui è stato presidente dal 1992 al 2011
Lo abbiamo incontrato per parlare insieme della sua nomina, del suo programma di mandato e delle sue idee per far progredire il Turismo.
Buon giorno Carlo, innanzitutto ti chiediamo che effetto ti fa essere il Presidente della storica Associazione Albergatori, che ha visto in passato a capo personaggi come Sergio Bonfante, Aldo Bernardi, Andreino Durando e Pierino Sassone, tu che arrivi dalle Langhe di Cortemilia, così lontano da Cuneo.
Assolutamente un ottimo effetto, e ti dirò di più: dobbiamo smetterla di considerarci cuneesi, albesi, monregalesi, eccetera, ma pensare che abitiamo nella splendida provincia di Cuneo, che è una unica ed ha enormi potenzialità di sviluppo.
È stato per me un piacere essere chiamato a rappresentare la Categoria, si è formato un bel gruppo dirigente, sia nel Consiglio direttivo provinciale che nella Giunta esecutiva, persone piene di entusiasmo e voglia di fare per il bene di tutte le aziende appartenenti alle categorie che operano nel Turismo.
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LA GIORNATA DELLA LEGALITA' CONFCOMMERCIO

Il presidente di Confcommercio della provincia di Cuneo, Luca Chiapella: "Puntiamo sulla collaborazione con le Forze dell'Ordine e la creazione di una cultura della sicurezza"
Giorgio Chiesa, vice presidente vicario dell’Associazione Albergatori della provincia di Cuneo: "Stesso mercato, stesse regole: non deve essere uno slogan ma una realtà"
Dai dati emerge come per il 25% delle imprese piemontesi i livelli di sicurezza nell’esercizio delle attività siano peggiorati.
"I fenomeni illegali - contraffazione, abusivismo, estorsioni, usura, furti, rapine - incidono sul corretto funzionamento del mercato, in quanto falsano il gioco della concorrenza, comportano la perdita di fiducia degli operatori e la diminuzione degli investimenti. Questi fenomeni impattano pesantemente sul sistema economico-sociale in quanto determinano la chiusura di imprese oneste e la perdita di posti di lavoro, colpiscono la tutela dei consumatori, la sanità e la sicurezza pubblica, causano un danno d’immagine all’intero paese".
Con queste parole Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, nonché vicepresidente di Confcommercio Piemonte, ha aperto i lavori dell'incontro realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Legalità mi piace!” che Confcommercio organizza dal 2013. Un appuntamento annuale della Confederazione contro ogni forma di illegalità e contro tutti i fenomeni criminali, che mobilita l'intero sistema associativo con iniziative territoriali e di categoria. Durante l'incontro, che si è svolto presso la sede provinciale di Confcommercio a Cuneo ed al quale hanno partecipato S.E. il Prefetto, i rappresentanti delle forze dell'ordine, sindaci ed operatori del settore, il presidente Chiapella ha presentato l'indagine Confcommercio–GfK Italia sui fenomeni criminali, che ha visto la partecipazione di circa 4.500 imprese, ed ha analizzato la percezione delle stesse, invitate alla compilazione di questionari sul tema.
Per quanto riguarda la nostra regione, per il 25% delle imprese piemontesi i livelli di sicurezza nell’esercizio dell’attività sono peggiorati: pur considerando che il dato è migliore rispetto alla media nazionale, resta vero che un’impresa su quattro pensa che la situazione della sicurezza sia peggiorata. Il 19% delle imprese piemontesi lamenta di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni criminosi (dato inferiore alla media nazionale, ma in forte crescita rispetto al recente passato). Il 44% delle imprese piemontesi intervistate dichiara di aver subito un tentativo di taccheggio negli ultimi 12 mesi.
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IN QUESTA PAGINA ABBIAMO VOLUTO RICORDARE TRE AMICI E DIRIGENTI CHE HANNO FATTO GRANDE L’ASSOCIAZIONE ALBERGATORI ESERCENTI ED OPERATORI TURISTICI DELLA PROVINCIA DI CUNEO

Vittoria Chiavarino, titolare della Pasticceria Bonfante di Cuneo. Trasferitasi da Chivasso nel 1961 con il marito Sergio Bonfante, già presidente dell’Associazione Albergatori, ha ininterrottamente condotto con entusiasmo il Bar Pasticceria di Via Roma a Cuneo per 57 anni, affiancando nella gestione il figlio Claudio dopo la scomparsa nel 1990 del marito Sergio.
Una vita passata in pasticceria facendo quello che lei amava di più, non solo limitandosi alla vendita ma ricercando sempre col cliente un rapporto di amicizia e rispetto.

Franco Calandri, titolare dell’Hotel Ligura di Cuneo. È l'erede di una famiglia albergatori che ha visto il di lui padre aprire la Trattoria Nuova nel 1939 poi mano a mano divenuta Ristorante ed Hotel Ligure. Un luogo che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per il viaggiatore ed il gourmet grazie all'impegno di Franco e della consorte Imelda.
Grazie al fatto che il ristorante si trova nelle vicinanze del teatro Toselli molti attori si sono affacciati ed hanno soggiornato nelle stanze dell'hotel, gustando la tipica cucina piemontese, anche nel dopoteatro. Alcuni nomi degli anni passati: Paola Gassman, Alberto Lupo, Walter Chiari, Macario, Domenico Modugno e Giorgio Gaber. Per arrivare ai giorni nostri con Claudio Santamaria e Fabio De Luigi quando ancora non erano famosi. Mitiche le partite a carte con Marcello Lippi e poi tra gli sportivi entrambi i Cagnotto, Moser, la Pennetta... ed in ultimo la squadra femminile italiana di nuoto sincronizzato vincitrice dell'ultimo campionato europeo.
Grande il tributo riservato a Franco in occasione della sua improvvisa dipartita, che fu tra i fondatori dell'Associazione Albergatori, e per questo atto di affetto la Famiglia si strige vicino a ciascuno che ha voluto partecipare a questo momento di lutto.

Andrea Bertolino, titolare dell’Hotel Reale di Lurisia. Era stato ricoverato per un malore, Andrea Bertolino, storico imprenditore di Lurisia. Aveva 91 anni. A lui si deve, negli Anni ’60, la nascita della stazione sciistica di Lurisia grazie alla prima società di gestione degli impianti del monte Pigna, le Cabinovie Lurisia spa, che aveva creato insieme all’avvocato Mario Prette di Mondovì.
Suo anche il sogno, rimasto nel cassetto, di fare di Lurisia una stazione di raccordo tra il Mondolè e la valle Pesio per creare un enorme bacino sciistico. Ma il nome di Bertolino è anche legato alla vocazione turistica dell’intera valle: grazie alle sue abilità imprenditoriali fu uno dei primi albergatori del centro termale di Lurisia. Inizio come taglialegna e quindi camionista con il fratello Piero e ancora fabbrica di Silice a Roccaforte Mondovì. A lui ed alla moglie Margherita si deve la nascita dell’Hotel Reale, storico albergo di Lurisia, oggi gestito dal figlio Aurelio.
Imprenditore di ampie vedute ha sempre cercato di creare sviluppo per le sue valli.