Federalberghi

Federalberghi

Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo

Federalberghi da oltre cento anni è l'organizzazione nazionale maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane.

Federalberghi rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali.

Federalberghi si propone di valorizzare gli interessi economici e sociali degli imprenditori turistici e di favorire il riconoscimento del loro ruolo sociale, l'affermazione dell'economia turistica, la promozione dell'offerta turistico ricettiva nazionale.

Federalberghi stipula contratti nazionali di lavoro, svolge e patrocina attività scientifica per l'analisi del settore, promuove la formazione imprenditoriale degli associati, assiste e coordina il sistema organizzativo a livello territoriale ed a quello regionale nelle attività di tutela delle imprese

 

Rappresentanti
Giorgio Chiesa Rappresentante
Danilo Rinaudo Rappresentante

Concessioni demaniali: la fretta non induca a fare di tutta l'erba un fascio

Federalberghi, Faita e Assonat chiedono di salvaguardare le peculiarità di alberghi, villaggi, campeggi, porti e approdi turistici

“Occorre salvaguardare le peculiarità di alberghi, villaggi, campeggi, porti e approdi turistici e scongiurare il rischio che la fretta induca a fare di tutta l’erba un fascio”.

Con queste parole, Federalberghi, Faita Federcamping e Assonat, organizzazioni nazionali maggiormente rappresentative delle tre categorie, intervengono nel dibattito sulla riforma delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo.

“Comprendiamo le ragioni espresse dal Presidente del Consiglio, che ha sottolineato la necessità di velocizzare l’iter del disegno di legge per la concorrenza e il mercato. Ma proprio perché condividiamo l’esigenza di fare finalmente chiarezza sulla materia, riteniamo necessario mettere a fuoco le priorità e tener conto delle differenze che intercorrono tra le diverse categorie di attività che si svolgono sulle aree demaniali”.

“Insieme alle altre associazioni di rappresentanza, sosteniamo con forza l’esigenza di tutelare tutti i concessionari uscenti e di prevedere un congruo indennizzo nei casi in cui la concessione non venga rinnovata”.

“Allo stesso tempo, riteniamo che debba essere rivolta una considerazione particolare ai casi in cui l’attività svolta su suolo in concessione è connessa con un’altra attività svolta su suolo privato, come accade per le spiagge che ospitano i clienti delle strutture ricettive prospicienti o comunque collegate con le strutture stesse. Si tratta di imprese che, se venissero private della concessione, subirebbero una mutilazione doppia, che non potrebbe essere compensata dall’assegnazione di una nuova area in altra posizione. Ulteriori particolarità riguardano le aziende che gestiscono una pluralità di strutture (per le quali è necessaria una spiaggia per ogni albergo o campeggio) e le aziende di più grandi dimensioni (che necessitano di spiagge di dimensioni adeguate alla capacità ricettiva”.

“Altrettanto peculiare è la realtà rappresentata dai concessionari che realizzano e gestiscono le infrastrutture dedicate all'ormeggio con finalità turistico ricreative di unità da diporto (Porti turistici, Approdi e Punti di ormeggio ). Auspichiamo che l'affidamento delle concessioni avvenga sulla base di procedure di evidenza pubblica e nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità dell'avvio della procedura e del suo svolgimento e completamento e, nel caso di rinnovi, valorizzando l'esperienza tecnica e professionale già acquisita in relazione alle attività del diporto, gli investimenti effettuati, la stabilità occupazionale e la continuità delle attività economiche, definendo criteri uniformi per la quantificazione dell'indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, posto a carico del concessionario subentrante, in ragione dei predetti criteri e del valore aziendale dell'impresa.”

“Federalberghi, Faita e Assonat chiedono pertanto che il processo di riforma della materia definisca dei parametri ad hoc per le diverse categorie di imprese titolari di concessioni demaniali, prevedendo altresì che, in caso di mancato rinnovo della concessione, l’indennizzo venga commisurato al danno complessivo che la mutilazione infligge all’impresa”.

Mangiare in hotel, viaggio intorno a un mondo che cambia. Federalberghi presenta a Parma il "Rapporto sulla Ristorazione in albergo”

“Un pezzo forte del nostro settore per fabbricare futuro”

Viaggio intorno all’universo della ristorazione negli hotel, ovvero un mondo che cambia, si evolve e racconta le sue tendenze all’interno di un’impresa che non si ferma mai: l’albergo.

Come il pianeta della ricettività va adeguandosi e rinnovandosi in tema di food & beverage? Quali sono i punti di forza delle imprese in questo ambito rispetto alle nuove esigenze del turista di oggi?  E’ il fil rouge dal quale ha preso corpo la ricerca condotta da Federalberghi e basata su interviste mirate fatte a circa 1300 imprenditori del settore, rilevando le principali caratteristiche dei servizi enogastronomici offerti dalle strutture turistico ricettive.

“Rapporto sulla ristorazione in albergo”, è il titolo dell’indagine che presentata in anteprima proprio nella città di Parma, in apertura dei lavori della 72a Assemblea Generale della Federalberghi.

Dopo due anni di difficoltà dovuti alla pandemia, il gotha dell’hôtellerie italiana si è incontrato finalmente “in presenza” nella capitale italiana della cultura enogastronomica. Con il presidente Bernabò Bocca, che ha presentato la relazione sull’anno turistico 2021, si sono alternernati sul palco il Governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ed il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. Per il Comune di Parma era presente l’assessore per le Attività Produttive, Turismo, Commercio e Sicurezza Urbana, Cristiano Casa. Nel corso della giornata inaugurale si è svolta inoltre la tavola rotonda, moderata da Andrea Pancani de La7, “Enogastronomia e turismo testimonial del brand Italia” cui hanno partecipato accanto al presidente Bocca lo chef pluristellato Carlo Cracco, l’amministratore delegato di ENIT Roberta Garibaldi e il presidente della Fondazione Italiana Sommelier, Franco Maria Ricci.

“Siamo fieri di introdurre questo tema nella patria dell’enogastronomia – afferma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Arriviamo qui a Parma a ridosso di Cibus. il salone internazionale dell’alimentazione. Siamo nello stesso territorio e come imprenditori della ricettività siamo sempre più coinvolti da un pezzo importante del nostro settore, quello della ristorazione, che pretende grande cura e vive di contaminazioni assorbendo le innovazioni che si scoprono viaggiando in tutto il mondo. E’ evidente che un’azienda alberghiera oggi si deve evolvere velocemente guardando alle esigenze mutate e mutevoli del turista del terzo millennio. La nostra indagine – prosegue Bocca - rivela che la gran parte degli intervistati intende potenziare e cambiare il servizio offerto tramite ristorante e/o bar. Le formule tecniche per procedere in questo senso sono svariate, l’importante oggi è operare il cambiamento. Con quello che rappresenta il nostro lavoro – conclude Bocca – noi ci sentiamo fabbricatori di futuro”.

Locazioni brevi: La Corte di Giustizia dell'Unione Europea conferma gli obblighi a carico degli intermediari

I Portali dovranno comunicare all'Amministrazione finanziaria i dati degli host e i loro recapiti, nonchè il numero di pernottamenti e le unità abitative

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha pronunciato oggi un'interessante sentenza in materia di locazioni brevi.

Il caso riguarda la legge belga che obbliga gli intermediari, inclusi i portali di prenotazione, a comunicare all’amministrazione finanziaria i dati degli host e i loro recapiti nonché il numero di pernottamenti e le unità abitative gestite nell’anno precedente al fine di identificare i soggetti debitori di un’imposta regionale sugli esercizi ricettivi turistici e i loro redditi imponibili.

A giudizio della Corte, la norma belga ricade nel settore tributario e deve di conseguenza essere considerata esclusa dall’ambito di applicazione della direttiva sul commercio elettronico, come invece aveva chiesto Airbnb. I portali saranno quindi tenuti a comunicare i dati richiesti dall'amministrazione.

La Corte tornerà presto a occuparsi della materia. Domani a Lussemburgo si svolgerà l'udienza dibattimentale sulla domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato italiano nell'ambito della causa sul decreto-legge n. 50 del 2017, ai sensi del quale i portali devono operare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei corrispettivi riscossi per conto delle locazioni brevi non imprenditoriali e devono trasmettere all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai contratti di locazione breve conclusi tramite i portali stessi.

Secondo le stime elaborate dal Centro studi di Federalberghi, che monitora costantemente il mercato online con la collaborazione di tre enti indipendenti (le italiane Incipit Consulting srl e EasyConsulting srl e la statunitense Inside Airbnb), nei cinque anni di mancata applicazione della norma, Airbnb ha omesso di versare imposte per oltre 750 milioni di euro.

Albergatori e Regione Piemonte, insieme per l’ospitalità dei rifugiati ucraini

Chiesa “Un gesto di solidarietà di fronte al dramma della guerra”

Recentemente è stata firmata la convenzione tra Regione Piemonte e le Associazioni di categoria degli albergatori piemontesi per la disponibilità di strutture di accoglienza temporanee a carattere ricettivo per ospitare i profughi ucraini provenienti dalle zone di guerra.

La convenzione, tra i firmatari anche Federalberghi Piemonte, assicura condizioni uniformi di ospitalità e stabilisce le tariffe per i diversi tipi di sistemazione.

“Si tratta di un periodo decisamente drammatico che ci colpisce tutti profondamente – dichiara il Comm. Giorgi Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo e componente del Consiglio direttivo di Federalberghi Piemonte – nel quale, fin dalle battute iniziali dell’evento bellico che ha posto in emergenza un’intera nazione, la categoria si è immediatamente messa a disposizione della popolazione ucraina in difficoltà; sono diverse le iniziative di accoglienza che singoli operatori del settore turistico-ricettivo hanno già intrapreso e che ci sono state segnalate dalle Associazioni territoriali. La Convenzione regionale, per la quale ringraziamo il Presidente Cirio e l’Assessore Gabusi, ha lo scopo di rispondere più efficacemente e su un periodo più lungo».

Dopo la Pasqua, ponte di Liberazione: in viaggio oltre 9mln di intaliani per la festa del 25 Aprile, il Belpaese in pole position, destinazioni top le Città d'Arte. Giro d'affari di oltre 4 mld

"L’albergo torna ad essere alloggio preferito"

“A giudicare dai nostri dati, siamo felici di poter constatare che i milioni di italiani partiti per le festività di Pasqua non sono stati un abbaglio. Non è episodica in sostanza la scelta di viaggiare, si torna invece a programmare una vacanza a stretto giro anche in occasione del ponte del 25 aprile, che quest’anno il calendario fa cadere per una fortunata congiuntura nella giornata di lunedì”.

L’analisi del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, in riferimento al movimento turistico degli italiani in occasione della Festa della Liberazione, è in linea con i risultati dell’indagine effettuata dalla ACS Marketing Solutions per conto della Federalberghi. Circa il 92% del campione preso in esame resterà infatti in Italia e le città d’arte saranno le destinazioni preferite (31%). A seguire il mare, la montagna, le terme e i laghi. C’è tanta voglia di progettare vacanze e il giro di affari che verrà generato sarà di oltre 4 miliardi di euro.

“Voglio ricordare che in occasione del ponte pasquale una città come Venezia ha registrato la presenza di 130mila visitatori al giorno. Con la festa della Liberazione altre città d’arte avranno il loro riscatto. Io credo che ci si debba emozionare di fronte ad una situazione che fino a poco tempo fa, a causa della pandemia, sembrava irraggiungibile”.

“La scelta del soggiorno fa anche riflettere sulla solidità delle nostre imprese, contro tutto e contro tutti – aggiunge Bocca – Secondo la nostra indagine, l’alloggio preferito dei viaggiatori sarà l’albergo (34,1%), che sorpassa in questo 25 aprile la scelta della casa di parenti ed amici (22,5%). E’ un segnale importante per noi: significa che siamo nella direzione giusta e che gli alberghi vengono percepiti come luoghi di totale sicurezza”.

“La speranza per noi – conclude il presidente degli albergatori italiani – è che si possa ridurre drasticamente la percentuale di nostri concittadini che non andranno in vacanza per motivi economici (39,9%). La vacanza deve tornare ad essere accessibile a tutti”.

Pasqua 2022 all'insegna del viaggio: partiranno 14 mln di italiani di italiani, la maggioranza resterà nel Belpaese (89,5%), giro di affari di 7 mld

"Non si può cantare vittoria, ma è un bel segnale, le nostre strutture percepite sempre più come luoghi sicuri

“A dispetto delle difficoltà oggettive che avrebbero potuto ostacolare il progetto di un viaggio, gli italiani confermano la predilezione per le festività pasquali, intese come momento di riposo e relax in anticipo sull’estate. Saranno 14 milioni a mettersi in movimento per le destinazioni preferite tra mare, città d’arte, montagna, laghi e località termali, principalmente (quasi il 90%) all’interno dei confini del nostro Paese, mentre solo il rimanente 10% opterà per un viaggio all’estero”.

Trapela un filo di ottimismo dalle parole del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine sul movimento turistico degli italiani per la Pasqua 2022.

“A giudicare dalla massa critica di persone che si metteranno in viaggio, viene spontaneo pensare che ciò sia la manifestazione chiara di una maggiore sicurezza e senso di libertà da parte dei nostri connazionali – sottolinea Bocca - L’eliminazione delle più serrate restrizioni dovute al covid e dettate nell’ultimo decreto per il periodo post pandemico hanno senz’altro sortito il loro effetto in termini di pianificazione e maggior predisposizione alle grandi partenze. Per noi la Pasqua rappresenta un test importantissimo in previsione della regina della vacanze che è solitamente l’estate. Quest’anno poi, alcuni di coloro che si metteranno in viaggio (parliamo di un 24,9%) avranno l’opportunità di allungare ancora un po’ il soggiorno fuori casa grazie al calendario che fa cadere, a ridosso della settimana santa, la festività del 25 aprile”.

“E’ segno che siamo nella direzione giusta per far ripartire un comparto che si conferma strategico per l’economia di tutto il Paese, creando un giro di affari di 7,06 miliardi di euro – prosegue il presidente della Federalberghi – Siamo consapevoli che non si possa cantare vittoria. Nel nostro settore siamo stati praticamente sotto le macerie a causa dei due anni di pandemia. Oggi, con il conflitto in corso tra Russia e Ucraina che affligge gli animi di tutti noi, è come se avessimo una nube all’orizzonte”.

“Dai dati rilevati dall’indagine si evidenzia che le nostre strutture sono la scelta ideale per oltre il 25% degli intervistati. Ciò fa comprendere che esse sono percepite come luoghi sicuri, in cui si vigila in modo estremamente accurato sul rispetto delle regole sanitarie. Malgrado l’abbattimento delle restrizioni – conclude Bocca - riteniamo sia essenziale procedere con prudenza, dando la possibilità ai visitatori di sentirsi protetti dai nostri protocolli”.

Protocollo d'intesa tra Federalberghi e Faita-Federcamping

Alleanza strategica al servizio delle imprese dell'ospitalità

Federalberghi e Faita-Federcamping, organizzazioni nazionali maggiormente rappresentative delle imprese turistico-ricettive, hanno stipulato un protocollo d’intesa, impegnandosi a una collaborazione quotidiana con l’obiettivo di realizzare una migliore tutela delle imprese e di ampliare la gamma dei servizi di assistenza e consulenza offerti ai soci.

L’accordo prevede inoltre la realizzazione di progetti speciali, con un’attenzione particolare alla diffusione di buone prassi in materia di accessibilità, sostenibilità e digitalizzazione, alla formazione continua dei lavoratori e degli imprenditori e al raccordo tra le imprese e il sistema dell’istruzione e formazione tecnica e professionale.

Con questa intesa, si consolida un rapporto storico di collaborazione tra le due federazioni, che dal 1979 stipulano congiuntamente il CCNL Turismo, nel 1991 sono stati tra i soci fondatori dell’Ente Bilaterale Nazionale del settore Turismo (EBNT), nel 2013 hanno costituito il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti da aziende del settore Turismo (FAST) e a partire dal mese di aprile 2022 condivideranno la medesima sede.

“Con questo nuovo accordo – sottolinea Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi - le imprese avranno a disposizione strumenti più efficaci ed incisivi per il rilancio dell’offerta. Inoltre, gli sarà possibile accrescere la qualità dei servizi forniti alla clientela, questo allo scopo di aiutare il comparto turistico a uscire da una fase di crisi profonda generata dagli effetti della pandemia”.

Alberto Granzotto, presidente di Faita–Federcamping, evidenzia che “si parte dalle necessità primarie degli imprenditori per un rilancio effettivo e rapido del turismo italiano il cui fulcro è nell’ospitalità e le cui imprese hanno diritto ad una interlocuzione attenta e specifica”.

Il sistema ricettivo italiano produce ogni anno un valore aggiunto di oltre 27 miliardi di euro. Alberghi e campeggi ne costituiscono la colonna portante, esprimendo il 69,2% della capacità ricettiva (3,6 milioni di posti letto su un totale di 5,2), in cui vengono ospitati ogni anno circa 350 milioni di pernottamenti (l’80% su un totale di 436,7 milioni) e trovano lavoro 375 mila dipendenti.

Giovani e turismo: un binomio da rafforzare

Federalberghi e la Rete degli ITS Turismo firmano un accordo quadro di collaborazione

Federalberghi, l’organizzazione maggiormente rappresentativa delle imprese turistico-ricettive italiane e la Rete degli Istituti tecnici superiori per il Turismo hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per rendere strutturali e organici i rapporti reciproci.

Gli obiettivi dell’intesa sono lo sviluppo nei territori dell’interscambio tra il sistema dell’istruzione superiore e le imprese attraverso la creazione di reti funzionali tra ITS e sistemi turistici, l’orientamento delle scelte professionali dei giovani e la riduzione delle distanze tra le competenze degli studenti e i fabbisogni professionali delle imprese, anche attraverso la partecipazione degli imprenditori alle attività didattiche in qualità di docenti.

Secondo Federalberghi: “Questo accordo rappresenta un passo importante per fornire risposte concrete ai fabbisogni professionali delle imprese turistiche”.

“I risultati preliminari di un’indagine realizzata dal Centro studi di Federalberghi testimoniano – prosegue la federazione - che la totalità (99,4%) delle imprese intervistate giudica “difficile” o “molto difficile” trovare personale qualificato e individua della discrasia tra le competenze dei candidati e i fabbisogni delle imprese uno dei principali ostacoli all’ingresso nel mondo del lavoro”.

Secondo l’indagine di Federalberghi, le competenze tecnico professionali di più difficile reperimento sono quelle economico-finanziarie (91%) e di comunicazione e marketing (88%).

Non è un caso, perciò, che le aziende ritengano (88% degli intervistati) che gli ITS siano tra le istituzioni scolastiche quelle maggiormente adatte a formare figure di medio-alto profilo.

“I dati forniti dal Ministero dell’istruzione – dichiara il coordinatore della Rete degli ITS Turismo - non lasciano dubbi sull’efficacia di questo particolare percorso di istruzione, che proprio grazie alla sua vicinanza al settore arriva a collocare l’80% dei diplomati: un risultato che ci conforta e ci stimola nel nostro impegno quotidiano di formatori”.

Con il Protocollo, i quattordici ITS Turismo attualmente presenti in Italia e Federalberghi lavoreranno congiuntamente per raggiungere gli obiettivi di efficacia previsti per gli istituti, anche considerando gli impegni che deriveranno dalla nuova legge di riordino attualmente in discussione in Parlamento, sia per colmare il deficit di professionalità testimoniato dalle imprese.

Rinnovato il Consiglio direttivo di Federalberghi Piemonte, confermato Presidente Alessandro Comoletti di Torino, Michele Pianetta vice vicario, gli altri vice Gianmaria Vincenzi del VCO ed Emilio Zanetta di Novara

Chiesa “La Vice presidenza vicaria nella persona dell’amico e collega Michele Pianetta è un importante riconoscimento del ruolo fondamentale della provincia di Cuneo in ambito turistico”

Nelle scorse settimane si è riunito il rinnovato Consiglio direttivo di Federalberghi Piemonte, l’organizzazione datoriale che riunisce le componenti territoriali della ricettività alberghiera regionale, per il rinnovo delle proprie cariche in scadenza.

Alla presidenza è stato confermato Alessandro Comoletti, rappresentante di Federalberghi Torino e vice Gianmaria Vincenzi del Vco.

Vice presidente vicario è stato nominato Michele Pianetta, rappresentante dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, terzo vice presidente Emilio Zanetta di Novara; tesoriere Alessandro Garelli di Torino.

“Sono onorato – afferma il neo Vice presidente vicario Michele Pianetta – della nomina in rappresentanza della provincia di Cuneo e ringrazio l’amico Giorgio per avermi proposto all’assemblea; mi impegnerò per lo sviluppo del Turismo e nei rapporti con gli enti locali anche per il mio ruolo di Vice presidente di Anci Piemonte”.

“Per posti letto – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori – la provincia di Cuneo storicamente ha diritto alla vice presidenza vicaria in capo al presidente provinciale; in questo caso ho fatto un passo indietro ed ho voluto fortemente che fosse un giovane come Michele ad assumere questo ruolo, quale riconoscimento delle capacità professionali e segnale di fiducia nei confronti delle nuove leve di imprenditori del Turismo”.

“Plaudo – conclude Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – alla nomina dell’amico Michele Pianetta a vice presidente vicario di Federalberghi Piemonte, un ruolo importante nell’organizzazione che si rapporta quotidianamente con la Regione Piemonte e gli Enti e le Amministrazioni locali; si tratta del risultato che conferma la bontà dell’attività istituzionale e sindacale della nostra organizzazione.

Completano il Consiglio direttivo di Federalberghi Piemonte Fabio Borio, e Matteo Capuzzo di Federalberghi Torino, Anna Maria di Sessa di Federalberghi VCO, Giorgio Chiesa presidente dell’Associazione Albergatori della provincia di Cuneo, Roberta Brusorio di Federalberghi Novara, Giovanna Scacheri e Valerio Garrone di Federalberghi Alessandria, Alessandro Maio e Claudio Rizzello di Federalberghi Vercelli, Elisabetta Grasso e Ferruccio Ribezzo dell’Associazione Albergatori Albesi e Marco Pincetti dell’Associazione Albergatori di Acqui Terme.

Nominati i vice presidenti dell’Associazione Albergatori, Danilo Rinaudo (vicario), Carlo Giorgio Comino, Giacomo Badellino, Federica Toselli, Alessandro Pavesio

Nella riunione tra i temi affrontati anche il grave problema dell’enorme rincaro dei costi energetici che si sta abbattendo sul costo materie prime ed a cascata si ripercuoterà sui costi finali dei pubblici esercizi e dell’ospitalità in particolare

Chiesa, “impossibile assorbire questi aumenti mantenendo la qualità”

A seguito del rinnovo del proprio Consiglio direttivo provinciale avvenuto lo scorso mese, recentemente si è riunita la Giunta esecutiva dell’Associazione Albergatori per la nomina dei vice presidenti ed affrontare i temi più scottanti del momento per il Turismo.

Sono stati confermati alla vice presidenza Danilo Rinaudo, quale vicario, presidente dell’Ascom di Saluzzo, Carlo Giorgio Comino, presidente dell’Ascom Monregalese, mentre sono stati chiamati a tale ruolo Giacomo Badellino, presidente dell’Ascom di Bra, Federica Toselli, presidente del Sindacato dei Locali da Ballo Silb-Fipe ed Alessandro Pavesio in rappresentanza dell’Associazione Cuochi Provincia Granda.

“La nuova Presidenza – afferma – il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio - insieme ai gruppi di lavoro su temi specifici ed all’intero Consiglio direttivo sarà di assoluta utilità per affrontare i problemi del Turismo ed accompagnare le aziende a quella rinascita che tutti ci auguriamo ma che dobbiamo costruire insieme alle istituzioni, nazionali e locali”.

“Durante la riunione – precisa Chiesa – è stato affrontato il problema dell’enorme rincaro dei costi energetici e, di conseguenza, delle materie prime che si sta ripercuotendo sulla stessa sostenibilità delle nostre aziende, in quanto senza interventi del Governo centrale è impossibile il mantenimento della qualità dei prodotti utilizzati e del servizio”. “A questo si aggiunge la preoccupazione dei nostri associati che si trovano in situazione di forte disagio a seguito delle norme stringenti legate alla pandemia, della proroga dello stato di emergenza che, per contro, non sono controbilanciate da forme di sostegno quali la proroga delle moratorie sui mutui, della cassa integrazione e del credito d’imposta legato agli affitti”.

“Ringrazio i Colleghi membri di giunta e del consiglio – conclude Chieda – per la collaborazione e disponibilità; il ruolo dell’Associazione, da sempre fondamentale per la base associativa, in questo momento storico risulta quanto mai essenziale per il lavoro comune a favore dello sviluppo del settore nel mandato che dovrà essere di rinascita e crescita”.

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Concessioni demaniali: la fretta non induca a fare di tutta l'erba un fascio

Federalberghi, Faita e Assonat chiedono di salvaguardare le peculiarità di alberghi, villaggi, campeggi, porti e approdi turistici

Locazioni brevi: La Corte di Giustizia dell'Unione Europea conferma gli obblighi a carico degli intermediari

I Portali dovranno comunicare all'Amministrazione finanziaria i dati degli host e i loro recapiti, nonchè il numero di pernottamenti e le unità abitative

Albergatori e Regione Piemonte, insieme per l’ospitalità dei rifugiati ucraini

Chiesa “Un gesto di solidarietà di fronte al dramma della guerra”