Fipe
Fipe
La Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è l’associazione leader nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo, nel quale operano più di 300 mila aziende.
FIPE rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
Conta circa 1 milione di addetti ed un valore aggiunto di oltre 40 miliardi di euro.
Il Presidente è Lino Enrico Stoppani.
IL RUOLO DI FIPE
FIPE si propone come aggregatore del tessuto imprenditoriale del turismo e, in particolare, della ristorazione e dell’intrattenimento in Italia nelle sue più varie forme. Il principale obiettivo è la diffusione della conoscenza dell’attività dei propri associati, il ruolo preminente che essi rivestono nella creazione del PIL del nostro Paese, la difesa del Made in Italy tipica del settore e la capillarità della presenza in tutto il territorio nazionale.
FIPE si fa portavoce delle istanze degli imprenditori e le rappresenta presso le Istituzioni: audizioni presso le Commissioni parlamentari, interventi nei gruppi di lavoro delle Agenzie governative e dei ministeri, partecipazione ai tavoli di confronto ministeriali, supporto alle Associazioni nazionali e alle singole aziende.
Obiettivo di FIPE è rendere strutturale e consolidare nel lungo periodo le relazioni con i suoi associati e con il Governo, proponendosi come trait d’union tra questi due fondamentali stakeholders.
| Carlo Giorgio Comino | Rappresentante |
Grande successo a Cuneo per “Sapori di Montagna – Cuore di Riso”, l’evento verso la Giornata della Ristorazione FIPE 2026
Si è svolto giovedì 9 aprile 2026, presso Open Baladin di Cuneo, lo show cooking “Sapori di Montagna – Cuore di Riso”, iniziativa promossa dall’Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo e da Confcommercio Provincia di Cuneo, con il coinvolgimento dell’Associazione Cuochi Provincia Granda, per accompagnare il territorio verso la quarta Giornata della Ristorazione 2026, promossa a livello nazionale da FIPE Confcommercio e dedicata quest’anno al riso.
L’appuntamento ha rappresentato un importante momento di valorizzazione del territorio cuneese, delle sue produzioni e della sua cultura dell’ospitalità. Un’occasione riuscita, capace di unire pubblico, operatori, chef e produttori attorno a un alimento simbolico come il riso, scelto da FIPE per l’edizione 2026 della manifestazione quale emblema di condivisione, identità, legame con la terra e cultura gastronomica italiana.
Un sentito ringraziamento va a Open Baladin per la calorosa ospitalità, l’ottima organizzazione della serata e per aver contribuito a rendere ancora più piacevole l’evento con la qualità delle sue birre. Un grazie speciale anche a Giovanni Allocco dell’Azienda Agricola Riso di Bra e a Valverbe, partner preziosi di una serata che ha saputo raccontare in modo autentico l’incontro fra eccellenze del territorio, montagna e pianura.
Un plauso particolare va all’Associazione Cuochi Provincia Granda e in modo speciale agli chef Erik Macario e Andrea Serale, protagonisti di uno show cooking di grande qualità, che hanno saputo trasformare il riso locale in tre creazioni capaci di stupire per tecnica, armonia e identità territoriale. Le ricette raccontano un percorso gastronomico di forte impatto: il risotto alla barbabietola con fonduta di taleggio, prezzemolo e gel di rosa, il risotto allo zafferano di Cuneo con gamberi marinati, burro acido e camomilla e il risotto agli asparagi verdi con brodo di funghi e crumble di prosciutto crudo di Cuneo. Veri e propri piatti da favola, che hanno saputo interpretare con creatività i sapori della montagna cuneese e la versatilità del riso.
Il Comm. Giorgio Chiesa, Presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo, dichiara:
“La Giornata della Ristorazione, promossa da FIPE Confcommercio, nasce per celebrare il ruolo della ristorazione nella nostra economia, nella vita sociale e nella cultura dell’ospitalità italiana. L’evento di Cuneo ha voluto tradurre questi valori in un’esperienza concreta, capace di mettere insieme territorio, imprese, produttori, professionisti della cucina e comunità. Quest’anno il riso è il simbolo scelto per rappresentare condivisione, semplicità e legame con la terra: attraverso ‘Sapori di Montagna – Cuore di Riso’ abbiamo voluto raccontare tutto questo con i linguaggi dell’accoglienza, della qualità e della cucina d’autore.”
L’iniziativa ha confermato il valore della collaborazione tra sistema associativo, ristorazione, ospitalità e mondo produttivo locale. L’evento si inserisce infatti nel percorso di avvicinamento alla Giornata della Ristorazione 2026, che si celebrerà il 16 maggio e che invita i ristoratori aderenti a proporre un piatto con il riso come protagonista, per celebrarne il valore agricolo, culturale e gastronomico.
“Sapori di Montagna – Cuore di Riso”
In occasione dell’edizione 2026 della Giornata della Ristorazione, promossa a livello nazionale da FIPE Confcommercio – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – ed in programma il prossimo 16 maggio, il territorio cuneese si prepara a celebrarne i valori con un evento dedicato all’alimento simbolo di quest’anno: il riso, alimento ricco di significati culturali, simbolo di condivisione, identità e legame con la terra.
Nasce così “Sapori di Montagna – Cuore di Riso”, lo show cooking in programma giovedì 9 aprile 2026 alle ore 18.00 presso Open Baladin a Cuneo, promosso dall’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della Provincia di Cuneo, Confcommercio Provincia di Cuneo e Associazione Cuochi Provincia Granda, in collaborazione con i produttori locali, Valverbe Tisane Bio e Riso di Bra di Allocco Giovanni.
Protagonisti dell’evento saranno gli Chef Erik Macario e Chef Andrea Serale, che proporranno tre ricette in cui il riso di produzione locale incontrerà i sapori autentici della montagna cuneese, offrendo un racconto gastronomico che unisce tradizione, territorio e creatività culinaria.
Il Comm. Giorgio Chiesa, Presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della Provincia di Cuneo, dichiara:
“Questo evento rappresenta un’importante occasione per valorizzare il nostro territorio attraverso la cucina e per rafforzare il legame tra operatori, produttori e comunità. Invitiamo tutti gli operatori della ristorazione ad aderire alla Giornata della Ristorazione 2026, partecipando alle iniziative promosse a livello nazionale e proponendo un piatto dedicato al riso, simbolo di identità, condivisione e tradizione.”
Danilo Rinaudo, Presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo, sottolinea:
“L’iniziativa interpreta pienamente l’eccellenza del nostro territorio, capace di unire in modo armonico le produzioni di pianura e i sapori della montagna. La Giornata della Ristorazione rappresenta un momento di grande valore per tutto il comparto, anche alla luce del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO, rafforzando il ruolo della ristorazione come espressione culturale e identitaria del nostro Paese.”
“Sapori di Montagna – Cuore di Riso” rappresenta quindi un momento di avvicinamento alla Giornata della Ristorazione, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più operatori e cittadini in un progetto che mette al centro ospitalità, cultura e comunità, valori fondanti della ristorazione italiana.
La partecipazione all’evento è gratuita, con prenotazione consigliata fino ad esaurimento posti.
Presentata l'iniziativa "Vista senza limiti”
Presentata a Cuneo, nella sede di Confcommercio, l’iniziativa “Vista senza limiti”, promossa da Ascom Zona di Bra, con la stessa Confcommercio provinciale, con il sostegno della CCIAA, dell’Istituto sordi di Torino e delle due Atl della provincia di Cuneo.
Si tratta di un progetto importante sostenuto da Ascom Zona di Bra che punta a un turismo sempre più inclusivo nella città di Bra e sulle colline del Roero e del Braidese, annullando le barriere che, troppo spesso, impediscono l’arrivo di turisti con disabilità.
L’obiettivo dell’iniziativa è la realizzazione di circa una decina di video tradotti in Lingua dei Segni Italiana (LIS) per rendere accessibili determinati contenuti audiovisivi a persone sorde e la realizzazione di menù tradotti in lingua Braille in modo da essere leggibili per i ciechi.
I video saranno realizzati con il supporto dell'Istituto Sordi di Torino, che si è occupata delle traduzioni e dell’interpretazione LIS, mentre il Servizio Internet interno all’Ascom di Bra ha curato l’intera fase di post-produzione.
Ogni video avrà una durata media di 3-5 minuti e tratterà temi specifici di interesse informativo quali enogastronomia, ricette tradizionali o itinerari.
L'Istituto Sordi di Torino ha fornito interpreti professionisti qualificati in LIS che hanno eseguito la traduzione e l'interpretazione dei contenuti originali.
Le sessioni di registrazione sono state realizzate in uno studio dotato di adeguata illuminazione, sfondo neutro, abiti adeguati e telecamera ad alta risoluzione per garantire la migliore visibilità dei segni.
Il secondo step del progetto è quello di realizzare menù che abbiano etichette aggiuntive in Braille, applicabili ai menù esistenti dei locali, come ristoranti o bar.
Queste etichette, realizzate in Braille tramite una stampante 3D, conterranno informazioni essenziali quali ad esempio il nome del piatto e gli eventuali allergeni.
La realizzazione in 3D permette di ottenere un rilievo preciso e durevole, che facilita la lettura tattile per le persone non vedenti o ipovedenti.
La traduzione di queste informazioni in Braille verrà svolto tramite software specifici per la conversione dei testi.
Le etichette verranno stampate in 3D utilizzando materiali durevoli e resistenti.
La stampa in 3D consente di realizzare i punti Braille con una precisione e un'altezza uniformi, fondamentali per una lettura tattile confortevole e chiara.
Una volta stampate, le etichette potranno essere facilmente attaccate ai menù esistenti mediante un adesivo resistente e sicuro.
A presentare l’iniziativa è stato il direttore di Ascom Zona di Bra Luigi Barbero: «Con Vista senza Limiti puntiamo ad aprire al turismo inclusivo abbattendo le barriere che impediscono a sordi e ciechi di vivere appieno le nostre splendide colline. Questo progetto arriva da lontano e punta a fare scuola per una provincia Granda che vuole essere accogliente per tutti i turisti, una Granda che non vuole lasciare indietro nessuno e che guarda a un futuro di inclusione. Da oggi avviamo un percorso che speriamo possa essere seguito anche da altre zone d’Italia in modo da superare la disabilità e poter rendere fruibili a tutti i luoghi turistici del nostro paese».
«La Camera di Commercio è orgogliosa di sostenere il progetto Vista senza limiti, un’iniziativa che dimostra come tecnologia, cultura e inclusione possano dialogare con efficacia - afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - Rendere il nostro territorio più accessibile alle persone con disabilità visive e uditive significa aprirci, valorizzando le nostre eccellenze turistiche con spirito innovativo e solidale. Siamo di fronte ad un modello virtuoso di turismo consapevole e inclusivo, che pone la dignità e i diritti delle persone al centro»
A fare eco il presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo Danilo Rinaudo: «Vista senza limiti è un progetto innovativo che va sulla strada di quello che è l’aspetto sociale che, come Confcommercio, inseguiamo. Siamo vicino al sociale per i nostri associati del settore una grande opportunità per poter migliorare l’immagine e l’offerta nei confronti di chiunque possa arrivare sul nostro territorio o entrare in un nostro ristorante. La doppia valenza di questo progetto è anche di aprire a nuovi turisti le nostre attività»
Giorgio Chiesa, Presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della Provincia di Cuneo, chiosa: «L’iniziativa di Ascom BRA di creare un menu per non vedenti rappresenta un gesto concreto e prezioso verso un obiettivo fondamentale: l’inclusione. Mangiare fuori non significa solo nutrirsi, ma vivere un’esperienza di convivialità, piacere e scoperta. Per le persone cieche o ipovedenti, però, un gesto semplice come leggere un menu può trasformarsi in un ostacolo che le esclude da questa esperienza. Progettare un menu accessibile significa restituire a tutti il diritto di scegliere in autonomia, di sentirsi pienamente accolti e di partecipare alla vita sociale senza barriere. È un segnale forte di attenzione e rispetto, che contribuisce a costruire una società più equa e sensibile ai bisogni di ciascuno».
La provincia di Cuneo tra le stelle Michelin
Nella splendida cornice del Teatro Pavarotti di Modena, ieri è andata in scena la cerimonia di presentazione della Guida Michelin 2025.
Su trentacinque stellati in Piemonte, ben quattordici sono attivi in provincia di Cuneo, con la conferma del tristellato Enrico Crippa di Piazza Duomo di Alba, le due stelle di Gianpiero Vivalda all’Antica Corona Reale di Cervere e Michelangelo Mammoliti de La Rei Natura di Serralunga d’Alba.
Con una stella la Locanda del Pilone ad Alba, All’Enoteca di Canale, Massimo Camia a La Morra, Borgo Sant’Anna e FRE a Monforte d'Alba, il 21.9 di Piobesi d’Alba, Il Centro a Priocca, Il Ristorante di Guido da Costigliole, a Santo Stefano Belbo, Guidoristorante a Serralunga d’Alba, La Ciau del Tornavento a Treiso, il Nazionale a Vernante.
Già annunciati i Bib Gourmand, riconoscimento per il miglior rapporto tra qualità e prezzo, con la provincia di Cuneo con ben due tra i sedici nuovi ingressi complessivi: l’Osteria La Pimpinella di Bra e l’Osteria Veglio di La Morra, già presente il Boccondivino e Battaglino, insieme al Vascello d’Oro di Carrù, Osteria La Torre di Cherasco, Cantina dei Cacciatori a Monteu Roero, La Pineta a Roccabruna e la Locanda del Falco a Valdieri.
“Ci congratuliamo – intervengono Luca Chiapella e Giorgio Chiesa, rispettivamente presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo e presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo - con gli chefs *stellati* ed i Bib Gourmand della provincia Granda”.
“Siete gli ambasciatori dell'ospitalità enogastronomica del nostro Territorio!”
Diritto d'autore, un passo avanti verso la trasparenza del mercato
La delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha accertato la violazione di alcune norme sulla gestione collettiva del diritto d’autore da parte dell’Associazione LEA, conferma la concretezza dei rischi che Confcommercio, Federalberghi e Fipe hanno segnalato a più riprese, sin dal marzo 2022.
Ringraziamo AGCOM per aver ribadito con chiarezza che le imprese hanno diritto di ottenere le licenze necessarie per utilizzare le opere tutelate a condizioni economiche ragionevoli, proporzionate al peculiare utilizzo e alla effettiva rappresentatività dei rispettivi organismi di intermediazione.
Apprezziamo anche la conferma del ruolo che AGCOM riconosce alle Associazioni di categoria nella negoziazione delle condizioni economiche dei singoli mercati rilevanti.
Confidiamo che il monito dell’Autorità contribuisca alla realizzazione di un marketplace ordinato e trasparente, in cui l’ingresso di nuovi soggetti abilitati all’intermediazione non si traduca in aggravi indebiti per le imprese, e auspichiamo che venga adottato in tempi brevi il regolamento previsto dalla legge per la concorrenza e il mercato, che dovrà definire i criteri per la determinazione della rappresentatività degli organismi di gestione collettiva.
L’Associazione Cuochi Provincia Granda a Horeca Expoforum
Dal 17 al 19 marzo scorso Lingotto Fiere di Torino ha ospitato il grande evento “Horeca Expoforum”, con la regia dell’Unione Regionale Cuochi del presidente Stefano Bongiovanni ed ha visto il coinvolgimento diretto delle Associazioni Cuochi delle provincie di Torino, Novara e Cuneo, con il presidente Domenico Pavan e tutto il direttivo, che ha collaborato fattivamente alla buona riuscita dell’intero evento.
Horeca Expoforum è l’evento internazionale dedicato ai professionisti di settore del Nord-Ovest Italia. Dopo quattro edizioni come Gourmet Expoforum, l’evoluzione ha portato all’identificazione in Horeca Expoforum, dedicato al mondo Horeca e Food & Beverage.
In particolare, il giorno 19 Marzo l’Associazione Cuochi Provincia Granda ha promosso la carne piemontese, la sua filiera, con preparazioni magistrali realizzate da parte dei cuochi stellati Massimo Camia, Marc Lanteri, Nicola Laera, Giuseppe D'Errico, la partecipazione delle Lady Chef della Provincia, il Dse (Dipartimento Solidarietà ed Emergenza di Fic, Federazione Italiana Cuochi) e la partecipazione di allievi di vari istituti alberghieri della Granda che si sono cimentati in preparazioni con la carne battuta al coltello di fassona piemontese.
“Sono state – interviene Domenico Pavan, presidente dell’Associazione Cuochi Provincia Granda – tre giornate di altissimo livello, impreziosite dalla visita di Rocco Pozzulo, presidente della Federazione Italiana Cuochi”.
“Si è trattato – precisa Pavan – di una esperienza interessante, che ha visto la nostra associazione all’opera, confermando l’ottimo spirito di collaborazione interna e volontà di valorizzare la nostra carne, la sua filiera di prodotto tipico del nostro territorio”.
“Ringraziando tutti coloro che si sono adoperati per il successo ottenuto, fin d’ora confermiamo la presenza alla prossima edizione di Horeca Expoforum”.
“Rivolgo i miei complimenti – dichiara Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – all’Associazione Cuochi Provincia Granda per il successo ottenuto a Horeca Expoforum”.
“Un gioco di squadra – conclude Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – indispensabile per ottenere ottimi risultati”.
Fondo per le Eccellenze Gastronomiche
Da due anni le imprese aspettavano l’apertura di questo bando promosso dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e gestito da Invitalia, del valore di 76 milioni di euro e quando finalmente è arrivato il giorno fatidico per presentare le domande la piattaforma è andata in tilt. Da questa mattina migliaia di imprese sono in attesa di scaricare il modulo per presentare la domanda.
L’ampia partecipazione da parte delle imprese della ristorazione e della pasticceria dimostra che c’è un grande bisogno di investire per rinnovare attrezzature, arredamenti e beni strumentali di vario genere ma anche che le risorse sono assolutamente insufficienti per rispondere a questa esigenza.
Il meccanismo del click day si sta dimostrando inefficace e penalizzante per migliaia di imprese. Il blocco della piattaforma impone che ci sia una sospensione dei termini e si riparta solo dopo aver risolto i problemi tecnici.
Silvia Facello di Carrù è nuova coordinatrice provinciale Lady Chef dell’Associazione Cuochi Provincia Granda
Recentemente si è svolta a Cuneo in Confcommercio l’Assemblea delle Lady Chef, il settore femminile dell’Associazione Cuochi Provincia Granda, per l’elezione della nuova coordinatrice.
Dalla votazione è emerso il nominativo di Silvia Facello di Carrù, che parteciperà insieme e Caterina Quaglia alle elezioni della coordinatrice dell’unione regionale.
“Ringrazio le colleghe – interviene Silvia Facello – per la fiducia”.
“Il 12 settembre 2014 cominciò la mia avventura in centro a Carrú, inizialmente come sala da tè perché mai avrei pensato di realizzare il mio più grande sogno: quello di avere un ristorantino tutto mio”. “Oggi posso affermare di aver realizzato, con fatica, quello che era il mio sogno da sempre; oggi come regalo di compleanno sono stata nominata coordinatrice provinciale delle Lady Chef”.
Il settore Lady Chef nacque circa 30 anni fa per fare solidarietà; ancora oggi le Lady Chef hanno un accordo con un’associazione di Roma dove periodicamente vanno a insegnare a cucinare alle donne di alcune zone svantaggiate Africa Libano Giordania etc.
Nel tempo un gruppo nutrito di donne capaci, professioniste e amanti del food stanno acquisendo sempre più pregio e rilievo, a conferma che la componente femminile nella professione culinaria apporta uno straordinario contributo, in termini di sensibilità, intelligenza, creatività, serietà e abnegazione.
“L’Unione fa la forza - precisa la Facello - e la fa sicuramente anche con noi che ormai siamo un punto di riferimento importante per l’Associazione del territorio. Importante è la formazione continua, eventi, iniziative finalizzate a creare valore per tutti i professionisti della ristorazione provinciale”. “Mi auguro che ci siano sempre più associate per creare un team sempre più prestigioso”.
“Esprimono - interviene Domenico Pavan, presidente dell’Associazione Cuochi Provincia Granda – le congratulazioni alla nuova eletta Silvia Facello, referente Lady Chef della provincia di Cuneo, augurandole un buon lavoro e auspicando che il suo prezioso incarico possa contribuire alla crescita delle Lady Chef in Provincia; inoltre, è doveroso un ringraziamento per il lavoro svolto alla referente uscente Caterina Quaglia”.
“Faccio i miei più vivi complimenti – conclude Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, presso la quale ha sede l’Associazione Cuochi Provincia Granda – a Silvia Facello per la nomina a coordinatrice provinciale di Lady Chef”.
“Si tratta di un importante traguardo raggiunto all’interno dell’Associazione Cuochi Provincia Granda, organizzazione associativa nata alcuni decenni fa all’interno dell’Associazione Albergatori”.
Diciannove stranieri potranno trovare lavoro grazie al progetto “Work for Peace”, percorso di formazione professionale che favorisce l’incontro tra domanda e offerta
Arrivano soprattutto dall’Ucraina, ma anche da Libia, Marocco, Bangladesh, Gambia e Mali: sono i 19 partecipanti (17 donne e 2 uomini) che nella mattinata di lunedì 27 febbraio hanno ricevuto l’attestato di partecipazione al percorso di formazione professionale finalizzato all’inserimento lavorativo di soggetti stranieri presso le aziende del settore turistico-ricettivo della ristorazione e dell’ospitalità della provincia di Cuneo. Il progetto, ribattezzato “Work for Peace”, ha avuto per cabina di regia la Confcommercio imprese per l’Italia della provincia di Cuneo, l’associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici con gli Enti bilaterali del settore Terziario e Turismo, in collaborazione con la Caritas Diocesana della provincia di Cuneo e il Centro Migrantes. I partecipanti potranno ora essere contattati dalle aziende che necessitano di figure dedicate, in modo da sopperire alla sempre crescente domanda di risorse che, in particolare il settore dell’Horeca (alberghi, ristoranti e bar) richiede per coprire esigenze momentanee o permanenti.
“È evidente l’importanza dell’iniziativa, sia per le aziende che potranno risolvere il problema della carenza di personale, che per queste persone, la maggior parte donne provenienti dall’Ucraina, che si trovano a vivere in una realtà diversa dalla propria nazione, ma che hanno dimostrato di voler provvedere economicamente alle proprie esigenze – spiega Luca Chiapella, presidente Confcommercio imprese per l’Italia della provincia di Cuneo -. Questo percorso è stato un piccolo contributo che abbiamo voluto offrire per dare una chance di effettivo e concreto inserimento a donne e uomini che per ovvi motivi cercano nuova occupazione. Una richiesta che si intreccia con quella proveniente anche dalle nostre aziende, in particolare dell’Horeca, che a loro volta richiedono personale da sala, da cucina o da inserire dietro il bancone di un bar”.
Il progetto “Work for Peace” è durato complessivamente 35 ore, suddivise tra teoria e pratica. Tutti i partecipanti sono entrati in possesso della certificazione HACCP e della Formazione Generale e Specifica in materia di sicurezza aziendale ai sensi del D.Lgs. 81/08. Sulla base di un questionario di rilevazione del fabbisogno inviato alle aziende per intercettare le esigenze di inserimento, potranno essere contattati per valutare le offerte di lavoro.
Giorgio Chiesa presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, si è rivolto così ai partecipanti: “Siamo qui per aiutarvi, ma anche voi siete qui per aiutarci. Lavoriamo insieme e vi auguro un buon futuro in Italia”.
“Un progetto di questa portata – ha aggiunto Carlo Comino, presidente Ascom Monregalese – ha una valenza sociale e culturale ma anche economica, perché va incontro alle esigenze del mondo del commercio e delle attività locali, che hanno sempre più necessità di trovare nuovi collaboratori ma che si scontrano quotidianamente con le difficoltà della ricerca. Un’iniziativa che ha colto nel segno e che favorisce l’inclusione sociale attraverso l’incontro domanda/offerta di lavoro”.
“La formazione professionale rappresenta un importante strumento di inclusione sociale – dice Alessandro Lotti, presidente Ente Bilaterale del Turismo della provincia di Cuneo -. L’iniziativa dimostra l’importanza di sostenere e promuovere progetti di integrazione attraverso la formazione e il lavoro. Questi progetti non solo migliorano la vita delle persone coinvolte, ma arricchiscono anche la società nel suo insieme. Ecco perché siamo convinti che grazie alla formazione professionale non solo il settore turistico locale ma anche l’intera comunità cuneese acquisiranno risorse preziose”.
L’iniziativa si è avvalsa della collaborazione di Caritas Diocesana della provincia di Cuneo e ufficio pastorale Migrantes: “Nella nostra sede giunge tanta gente che chiede aiuto con la conoscenza della lingua italiana – afferma Rosi Prekalori, responsabile ufficio pastorale Migrantes della Diocesi di Cuneo-Fossano -. Si tratta di persone appena arrivate in Italia, ancora non inserite nel contesto sociale locale. La conoscenza della lingua è la prima cosa di cui necessitano”. Conclude Nicolò Cassano, operatore Caritas Cuneo: “Il nostro compito è stato quello di proporre alle famiglie da noi seguite questo progetto accompagnandole nel monitoraggio del corso cui hanno partecipato i familiari. I feedback, visti i risultati, sono stati tutti molto positivi”.
Per Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo a Capodanno nei ristoranti della Granda si punta al tutto esaurito
Secondo le stime, saranno 4,5 milioni le persone che per il cenone di fine anno hanno già scelto uno dei 70mila ristoranti italiani che rimarranno aperti nella notte di San Silvestro. Numeri in crescita, sia per quanto riguarda la domanda, con 500mila persone in più dello scorso anno attese nei locali, sia sul fronte dell’offerta con il 59,1% dei ristoranti che rimarrà aperto il 31 dicembre, mentre nel 2021 ci si era fermati al 53,6%.
“Questo dato – spiega il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio della Granda - racconta della voglia delle persone di lasciarsi alle spalle gli ultimi due terribili anni, vissuti tra restrizioni e fiammate inflazionistiche”.
“Si percepisce nell’aria una sempre più forte voglia di stare insieme, con gli italiani pronti a spendere 414 milioni di euro per una spesa pro-capite che oscilla tra 92 e 115 euro a seconda che ci si limiti al solo cenone oppure a cenone più veglione”.
“L’ultimo dell’anno sarà anche l’occasione per valorizzare i prodotti dell’eccellenza agroalimentare ma soprattutto vitivinicola italiana”.
“In generale – precisa Chiesa – tra gli operatori del settore si respira un’aria di cauto ottimismo: otto imprenditori su dieci confidano che sarà “tutto esaurito” o che, in ogni caso, il bilancio sarà uguale se non addirittura migliore del 2019”.
La formula della serata è quella classica: in nove ristoranti su dieci la serata si snoderà intorno alla cena con incluso brindisi di fine anno e “soft entertainment”. Solo in poco più di un ristorante su dieci, oltre alla cena, si svolgerà anche un vero e proprio veglione con spettacolo e musica; d’altra parte, per spettacolo e intrattenimento saranno in attività migliaia di discoteche pronte ad accogliere clienti di tutte le età.
“Dopo due anni di stop forzato – interviene Federica Toselli, presidente del Sindacato Silb-Fipe-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, il Sindacato dei locali da ballo e di intrattenimento - i locali italiani da ballo tornano ad essere il cuore della festa più partecipata dell’anno. Nella notte di San Silvestro, le circa mille discoteche della penisola operative nei mesi invernali, sulle 2.500 rimaste in attività dopo la pandemia, sono pronte a registrare il tutto esaurito”.
“Finalmente – commenta la Toselli - si torna a festeggiare il Capodanno nei luoghi preposti al divertimento controllato e sicuro”.
“Un bel passo in avanti rispetto agli ultimi due anni quando, con la scusa della pandemia, si è finito per lasciare campo libero alle situazioni abusive e incontrollate”.
“Un danno per le imprese, ma anche per centinaia di migliaia di professionisti che, ad esempio, lo scorso dicembre hanno scoperto che non avrebbero potuto lavorare con solo 8 giorni di anticipo, una doppia beffa se si pensa che tutte le altre attività, dai cinema ai teatri, operavano a pieno regime”.
“Ora questo ostracismo nei confronti delle discoteche è finalmente finito e siamo pronti a tornare a festeggiare l’arrivo del nuovo anno a ritmo di musica”.
“Come già avvenuto durante il periodo degli acquisti natalizi, c’è voglia – conclude Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – di gratificarsi e festeggiare in compagnia, di lasciarsi alle spalle un 2022 difficile, ma con la consapevolezza e la voglia da parte di tutti di un momento di socialità e di svago guardando al futuro con un rinnovato ottimismo”.