Federalberghi Extra

Federalberghi Extra

Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere

La ricettività extralberghiera di bed & breakfast, affittacamere e locande, case e appartamenti vacanze/residence, residenze di campagna o country house, case per ferie e ostelli.

Rappresentanti
Silvia Ferrero Rappresentante

Fatturato dei servizi: Primo semestre in profondo rosso per le attività ricettive (meno 8,3%). È andato in fumo il 25% del fatturato annuo.

La crisi non è finita, occorre continuare a supportare le imprese

I risultati dell’indagine ISTAT sul fatturato dei servizi confermano che il cammino da percorrere per riportare in equilibrio i conti delle imprese turistico ricettive italiane è ancora lungo.

L’Istituto nazionale di statistica ha rilevato - nel corso del primo semestre 2021 - un calo del fatturato dei servizi ricettivi dell’8,3% rispetto al primo semestre del 2020, che a sua volta aveva perso il 65,1% rispetto al primo semestre 2019.

Il dato è in linea con l’andamento delle presenze turistiche rilevato dall’osservatorio Federalberghi, che nel corso del medesimo periodo ha subito un calo del 67,3%, con la perdita di oltre 115 milioni di pernottamenti rispetto al 2019.

Considerando che in un anno normale le presenze turistiche registrate da gennaio a giugno valgono circa il 40% del movimento complessivo, significa che è andato in fumo oltre il 25% del fatturato annuo.

L’andamento positivo registrato a luglio e ad agosto da alcune componenti del mercato aiuta a guardare con fiducia al futuro, ma sarebbe un grave errore pensare che tutti i problemi sono risolti.

A soffrire di più sono le aziende e i territori che lavorano in prevalenza con i turisti stranieri e il turismo d’affari.

Non mancano i segnali di incoraggiamento, come la ripartenza delle grandi fiere, con Cibus e il Salone del mobile che proprio in questi giorni inaugurano la stagione, e l’ordinanza del 28 agosto che riapre le porte in sicurezza ai turisti vaccinati provenienti dal Regno Unito e dagli altri Stati appartenenti al gruppo D.

Ma, per poter agganciare una vera ripartenza, occorre continuare a supportare le imprese, con interventi volti a attenuare l’impatto dei costi di gestione degli immobili (in primis affitti, IMU, TARI, utenze) e attivando presto le risorse già stanziate per la riqualificazione delle strutture ricettive.

A settembre quasi 5 milioni di italiani in vacanza

Estate 2021 all'insegna degli italiani, senza gli stranieri non possiamo neanche pensare alla ripresa

Quasi 5 milioni di italiani sfrutteranno il mese di settembre per passare almeno una notte fuori casa e godersi quel che resta della stagione estiva. Il soggiorno medio sarà di 6 notti. Questi i risultati dell’indagine sulle vacanze degli italiani, realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions.

“Questo dato ci conforta – commenta la Federalberghi - perché significa che gli italiani si stanno riprendendo i propri spazi allungando la stagione turistica sul proprio calendario. In passato questo sarebbe stato un elemento di assoluto rilievo per noi che puntiamo a destagionalizzare i flussi turistici, ma a causa della pandemia oggi la priorità è la sopravvivenza delle imprese e dei posti di lavoro”.

Se è vero che la stagione estiva è stata salvata grazie agli italiani che hanno scelto per la propria vacanza le località all’aria aperta dello stivale (mare, montagna, lago e terme), i turisti stranieri, coloro che solitamente affollano le città d’arte, sono ancora lontani.

“In termini di teste si tratta, in un anno normale, di circa la metà delle presenze turistiche. Ma – continua la Federazione degli albergatori – in termini di spesa, chi attraversa il confine italiano generalmente spende di più rispetto a un nostro connazionale. Ci considereremo fortunati se a settembre riusciremo ad eguagliare il risultato dell’anno scorso: 8 milioni di turisti tra italiani e stranieri. Se pensiamo che la stessa cifra a settembre 2019 (anno record da un punto di vista turistico) è stata raggiunta solo dagli stranieri, ci rendiamo conto di quanto sia grave la situazione”.

Al fine di agevolare il ritorno dei turisti stranieri è necessario aprire le porte dell’Italia a tutti coloro che siano in possesso di una certificazione equivalente al green pass, a prescindere dal Paese di provenienza. Ad esempio, è necessario rimuovere il vincolo della quarantena per i turisti provenienti dal Regno Unito che costituisce un grave freno ai loro viaggi nel Belpaese. Difficilmente una persona si recherà in vacanza in una determinata località sapendo che sarà obbligatoriamente confinata presso il proprio domicilio per gran parte del periodo di soggiorno.

Oltre a ciò non si può dimenticare ciò che è accaduto nei primi sette mesi dell’anno. L’osservatorio di Federalberghi, che da oltre trent’anni monitora l’andamento del mercato turistico italiano, da gennaio a luglio 2021 ha registrato un calo delle presenze del 50,7% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-28,4% per gli italiani e -71,0% per gli stranieri).

“Speriamo che la fine del tunnel sia vicina – conclude la Federalberghi - e nel frattempo ricordiamo a tutti che gli alberghi italiani sono pronti ad accogliere in sicurezza chi vorrà prendersi ancora qualche giorno di relax. Un invito particolare va a chi ha ricevuto il Bonus Vacanze, ma non lo ha ancora speso: oramai mancano solo 3 mesi per poterne usufruire”.

I Bonus Vacanze non ancora utilizzati sono più di 800 mila e possono essere facilmente spesi in oltre 3.200 strutture. Per scegliere la location ideale è disponibile il sito: https://bonusvacanze.italyhotels.it/

Quasi un milione di famiglie italiane sono andate in vacanza grazie al bonus ed altre novecentomila lo faranno nei prossimi mesi per la stagione estiva ed invernale

"Strumento di sostegno alle famiglie, che può essere utile anche per le imprese. Sul sito di Federalberghi, oltre 3.200 strutture che accettano i buoni

Oltre 955.000 famiglie italiane hanno già utilizzato i buoni vacanza per trascorrere un periodo di relax presso una struttura ricettiva.

Il numero cresce con un ritmo sostenuto (erano 770 mila a metà marzo) e a giorni si raggiungerà quota un milione.

Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, commenta favorevolmente questa tendenza: “pur trattandosi di uno strumento di supporto ai cittadini, può determinare ricadute positive anche per le imprese, contribuendo al sostegno della domanda in una fase che è ancora molto complicata”.

Le famiglie che hanno richiesto e ottenuto il buono sono 1.885.802, per un controvalore complessivo di euro 829.431.050 e un importo medio di circa 440 euro. Sono quindi ancora in circolazione circa 900mila buoni, che dovranno essere spesi entro il 31 dicembre 2021.

Bocca “invita i possessori dei buoni a non dimenticarli nel cassetto e a utilizzarli per prenotare la propria vacanza”. Rammenta inoltre che “i buoni possono essere spesi presso strutture di tutte le tipologie e dimensioni”.

Per aiutare le famiglie a individuare l’albergo giusto per le proprie vacanze, Federalberghi ha realizzato il sito www.bonusvacanze.italyhotels.it, sul quale sono disponibili oltre 3.200 strutture ricettive che accettano i bonus.”

Chiapella incontra i vertici nazionali dell’Associazione nazionale Bersaglieri. L’evento si terrà a Cuneo dal 16 al 22 maggio 2022

“Il raduno nazionale dei Bersaglieri, un grande evento per l’intera Provincia”

Si è svolto ieri un incontro alla presenza di Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della Granda e Marco Manfrinato, Segretario generale di Confcommercio con i vertici nazionali dell’Associazione Bersaglieri, in particolare Gen. Ottavio Renzi, Presidente nazionale, Guido Galavotti, Presidente del Comitato organizzatore, Col. Giuseppe Scandurra, Vice presidente e Franco Civallero, Segretario generale del Comitato organizzatore.

L’evento, inizialmente previsto dal 17 al 23 maggio scorso, rimandato a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, è stato riprogrammato a Cuneo dal 16 al 22 maggio 2022.

“Si è trattato – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – di un incontro estremamente positivo, dal quale è emersa un’identità di intenti per ottenere il massimo risultato”.

“Confcommercio fin dalla prima ora ha collaborato e continuerà a farlo, anche attraverso le sue strutture collegate, alla logistica ed alla sistemazione alberghiera delle numerosissime presenze attese”.

“Il Raduno nazionale dei Bersaglieri – conclude Luca Chiapella -, per i numeri di partecipanti che coinvolge, sarà un evento importante per l’economia dell’intera provincia di Cuneo e per la Regione”.

Green Pass, Chiapella, Confcommercio “Lo strumento che deve consentire la ripartenza delle attività, pensando anche quelle ancora sospese per decreto”

Chiesa, Associazione Albergatori e Ristoratori, “Come già affermato, un terzo lockdown non sarebbe stato sostenibile, il Green Pass è un provvedimento subìto”

“Vogliamo pensare positivo – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – nelle decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri con il DL Covid, in quanto le ragioni del contrasto della pandemia devono essere strettamente connesse con quelle di una ancora difficilissima ripartenza dell’economia”.

“Come già affermato in altre occasioni - interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio – e partendo dal presupposto che un terzo lockdown non sarebbe stato sostenibile per l’Ospitalità e l’Horeca, il Green Pass è uno strumento per non bloccare ulteriormente l’economia”.

“Ci troviamo – precisa Chiesa – invece in completo disaccordo con il Governo rispetto alla decisione di proseguire nella chiusura delle discoteche e locali da ballo e divertimento notturno anche all’aperto, viste le scene durante gli Europei di calcio, gli eventi piazza e le numerose feste abusive”.

“Siamo solidali – sottolinea Chiapella – con i colleghi di Silb-Fipe e la loro presidente provinciale Federica Toselli e ci batteremo a fianco della Confederazione perché giungano al più preso i sostegni e ristori necessari per fare in modo che per il settore del divertimento ci possa essere un futuro”.

“Come sempre – prosegue Luca Chiapella – vigileremo a tutti i livelli istituzionali perché il Green Pass sia uno strumento di persuasione e non di repressione; le categorie rappresentate da Confcommercio hanno subito più di altre i danni conseguenti alle chiusure ed alle limitazioni, i colleghi della Ristorazione, Ospitalità e Ricettività non possono accollarsi anche l’onere del controllo e della successiva sanzione rispetto al mancato possesso del Green Pass”.

“Ci auguriamo e vogliamo essere convinti – conclude Giorgio Chiesa – che le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri con il DL Covid possano servire e proseguire sulla strada della ricerca della normalità perduta, ma saremo vigilanti severi nel caso il Green Pass si trasformi in un’arma contro gli operatori della Ristorazione”.

Associazione Albergatori in Federalberghi, Bocca rieletto presidente. Confermato anche Marco Coppola in Federalberghi Extra

Silvia Ferrero nel Consiglio direttivo nazionale di Extra in rappresentanza dell’Associazione Albergatori, “la mia conferma è un’importante riconoscimento per il ruolo fondamentale della Granda nella tutela e sviluppo dell’extra alberghiero in regola”

Nelle scorse settimane si è svolta a Roma l’assemblea di Federalberghi, alla quale ha partecipato il Comm. Giorgio Chiesa rappresentando l’Associazione Albergatori, il presidente Bernabò Bocca è stato riconfermato alla guida della federazione degli albergatori alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

Nello stesso ambito si è svolta l’assemblea di Federalberghi Extra, il sindacato italiano delle attività ricettive extra alberghiere, al termine del primo mandato di attività.

Federalberghi Extra si occupa di bed & breakfast, affittacamere e locande, case e appartamenti vacanze e residence, residenze di campagna o country house, case per ferie ed ostelli ed è presente in provincia di Cuneo dal novembre 2019 all’interno di Confcommercio.

È stata l’occasione per ripercorrere i tratti salienti del primo quadriennio di vita del Sindacato dell’Extra alberghiero, che conta al suo interno l’adesione di una trentina di rappresentanze provinciali e territoriali.

Nella sua relazione il presidente uscente Marco Coppola di Roma ha posto in risalto la crescita delle adesioni durante la consiliatura appena conclusa, precisando che è necessario che le Amministrazioni comunali pongano la massima attenzione al Cir, Codice di identificazione regionale e l’incrocio dei dati finanziari per il controllo della riscossione della tassa di soggiorno e dei tributi locali.

L’assemblea ha poi proceduto con la nomina della Presidenza, con la conferma di Marco Coppola alla massima carica di Federalberghi Extra; con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo continua a farne parte Silvia Ferrero di Bastia Mondovì in rappresentanza dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo.

“Ringrazio la Giunta dell’Associazione Albergatori ed il suo presidente pro tempore Comm. Giorgio Chiesa – dichiara Silvia Ferrero che è anche vice presidente di Faita-Federcamping Piemonte, il Sindacato dei campeggi strutture per il turismo all’aria aperta – per la fiducia accordatami, confermando il mio impegno a favore dell’extra alberghiero che rispetta le regole, anche se tanto resta ancora da fare in stretta collaborazione con la Regione Piemonte e le Amministrazioni comunali.”

“Sono felice – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo –, sia per la conferma di Bocca che per quella di Silvia nel Consiglio direttivo nazionale di Federalberghi Extra”.

“La strutturazione – precisa Chiesa – in provincia di Cuneo è aperta a tutte le attività ricettive extra alberghiere, in forma singola e associata che si riconoscano nel codice etico della Federazione e che si impegnino a mantenere un comportamento rispettoso delle leggi e dei contratti, a tutela dei consumatori, dei lavoratori, delle imprese concorrenti e di tutta la collettività”.

“Si tratta – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – di un’importante risultato, frutto di concrete sinergie tra i settori rappresentati”.

“L’extra alberghiero – conclude Chiapella, è un settore dell’Ospitalità in costante sviluppo, a maggior ragione nella stagione che andremo a vivere con l’auspicata rinascita post pandemia”.

Festa della Repubblica, un ponte tutto italiano, quasi 9 milioni in viaggio per il 2 giugno

"Nell'estate 2021 voglia di vacanza per il 54,5%, determinante per la scelta la cadenta del piano vaccinale"

“Per il ponte del 2 giugno è previsto un movimento turistico di quasi 9 milioni di italiani che, per i loro spostamenti, prediligeranno il Belpaese. Per quanto si tratti di un valore inferiore rispetto agli exploit dell’era pre-covid in periodi analoghi, in questo momento e dopo un anno come il 2020 vissuto in totale oscurità, sembra di poter gridare al miracolo”.

“La voglia di partire oggi corrisponde al bisogno degli italiani di ricominciare, lasciandosi alle spalle grazie alla vacanza i residui di un annus horribilis, anche alla luce della maggior sicurezza acquisita con la campagna vaccinale che sta procedendo a passo spedito”.

 “Ciò fa ben sperare in prospettiva per la ripresa del comparto, soprattutto per ciò che riguarda la stagione estiva in arrivo. Restiamo in attesa che il green pass faccia la sua parte, anche e soprattutto per l’ingresso dei turisti che raggiungeranno la meta Italia provenendo da paesi stranieri”.

Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha commentato il risultato dell’indagine effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions in merito al movimento turistico degli italiani per il ponte del 2 giugno ma anche riguardo le previsioni per l’estate 2021.

“Dando proprio uno sguardo alle previsioni per la stagione estiva – ha affermato Bocca – colpisce constatare che il 54,5% degli italiani (maggiorenni e minorenni) abbia in programma o comunque stia valutando l’ipotesi di organizzare una vacanza nei prossimi mesi. Il top delle preferenze continua a guadagnarlo il mese di agosto (64,1%), seguito da luglio e settembre. Giugno non mostrerà una particolare performance, anche a fronte del fatto che le date delle riaperture sono state rese note in tempi non adeguati a garantire una buona programmazione per quel mese. Ma resta il fatto che la Festa della Repubblica, cadendo nella giornata di mercoledì, offre comunque la possibilità a famiglie e lavoratori di poter usufruire di un tempo più dilatato per pianificare un viaggio”.

“La quasi totalità degli italiani sceglierà di restare nel proprio paese ma si orienterà con più scioltezza verso regioni diverse. Oggi si teme meno la diffusione del contagio e, nel contempo, c’è grandissima attenzione al rispetto del piano vaccinale”.

“Per noi si tratta di un delicato inizio – ha concluso Bocca – Ma riteniamo che sia il preludio verso una ripresa piena che sarà in grado di sorprenderci. E che gli italiani ed il Paese meritano”.

Celebrata a Cuneo l’ottava edizione della Giornata nazionale “Legalità ci piace!” in collegamento streaming con Confcommercio nazionale

Chiapella, “Occorre porre attenzione alle istanze delle imprese, la pandemia, la crisi di liquidità e la stagnazione dei consumi rischiano di esporre gli imprenditori a fenomeni criminali

Al termine consegnato a S.E. il Prefetto il documento sul fenomeno in Provincia

Grazie alla presenza in video di S.E. il Prefetto Fabrizia Triolo, del Questore Nicola Parisi e di Autorità civili e militari della Provincia e dei presidenti delle dieci Ascom territoriali e dei presidenti delle categorie rappresentate, si è tenuto oggi l’ormai tradizionale appuntamento di Confcommercio, occasione nella quale porre al centro dell’attenzione le problematiche legate al fenomeno dell’illegalità e dell’abusivismo. Al termine è seguito un incontro di una delegazione di Confcommercio ed Associazione Albergatori e Ristoratori con S.E. il Prefetto e la consegna del documento riguardante il tema.

Quest’anno in particolare si è posta l’attenzione su due fenomeni pericolosi legati alla crisi economica e sociale causata da Covid-19 e pandemia, il fenomeno dell’Usura e le infiltrazioni politiche nelle manifestazioni di protesta.

Intere filiere, in particolare quella del turismo – pubblici esercizi, alberghi, tour operatori, trasporti, discoteche, lo shopping, la cultura ed il tempo libero – ma anche molti comparti del commercio al dettaglio, soprattutto abbigliamento, calzature ed accessori moda, hanno registrato crolli verticali di fatturato e moltissime imprese di questi settori hanno chiuso definitivamente l’attività.

“Si tratta di una situazione – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – che soprattutto durante il primo lockdown si è resa ancor più drammatica con la “pressione” della criminalità, che si è fatta sentire su una consistente parte delle micro e piccole imprese del commercio e dei pubblici esercizi”. “Circa il 10% degli imprenditori è risultato esposto all’usura oppure a tentativi di appropriazione “anomala” dell’azienda”.

Negli ultimi sei mesi è aumentato il numero di imprenditori che ha chiesto prestiti a soggetti fuori dai canali ufficiali (14% contro 10%).

La protesta e la politica, se al di fuori di un quadro di legalità, comportano rischi reali per la tenuta sociale.

“La strumentazione del disagio sociale – precisa Chiapella – e della disperazione da parte di ambienti e politici di vario tipo vanno “a braccetto” quando la rabbia è reale, frutto di un anno di gestione dell’emergenza sanitaria legata al “Covid”.

“Si tratta di una rabbia – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – accumulata per mancati ristori, in molti casi mai arrivati, ma soprattutto a causa di aperture annunciate e poi smentite, adeguamenti e messa in sicurezza dei locali onerose a carico di categorie che non lavorano da mesi; una rabbia dietro la quale si nascondono furbetti ed evasori, però non cambia il problema”.

“Siamo coscienti – conclude Chiapella – che lo Stato non possa farsi carico interamente delle perdite di interi settori, ma ha il dovere di dare certezze su aperture e tutelare chi non può ancora “ripartire””. “In questa situazione di tensione sociale è forte il rischio di attacco all’ordine pubblico ed alla legalità; la strumentazione politica non è ammessa dal nostro punto di vista”. “Denunciamo e condanniamo con fermezza ogni forma di protesta al di fuori della legalità; auspichiamo una significativa velocizzazione delle vaccinazioni e nel contempo date certe sulle riaperture”.

Federalberghi presenta una petizione al Governo per salvare le imprese e i lavoratori del Turismo.

"Urgente intervenire subito, prima che sia troppo tardi"

L’assemblea generale di Federalberghi, riunita oggi in seduta straordinaria, ha approvato una petizione rivolta al presidente Conte ed ai ministri Franceschini, Gualtieri, e Patuanelli, “per sollecitare il Governo italiano a intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi”.

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, dopo aver sottolineato “l’importanza che il Turismo riveste per l’economia italiana, rammenta i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive e termali a causa della pandemia, con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50%, che in alcune località arriva anche all’80%, elenca gli interventi principali richiesti dagli albergatori: riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire, interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali), esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (in primis, IMU, TARI e canone RAI), sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione, riduzione dell’aliquota IVA al 5% in analogia con quanto avvenuto in altri Paesi europei, sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale e sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi”.

Bocca evidenzia anche “la necessità di far pressione sulla Commissione Europea, per chiedere l’aggiornamento delle disposizioni comunitarie che disciplinano gli aiuti di stato a sostegno dell’economia durante la pandemia (cosiddetto “temporary framework”), al fine di aumentare l’intensità degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità, che in assenza di una proroga si concluderà il 30 giugno prossimo.”

“Il documento - conclude Bocca -  richiede anche “incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, che al termine della crisi dovranno confrontarsi con un’agguerrita concorrenza internazionale. Su questo punto, ci soffermeremo anche in occasione dell’audizione sul Recovery Plan”.

I primi firmatari della petizione sono lo stesso Bocca e i presidenti delle organizzazioni aderenti alla federazione presenti oggi in assemblea, in rappresentanza di 27.000 imprese turistico ricettive e termali.

Anche singoli imprenditori, lavoratori e cittadini possono aggiungere la propria firma, sottoscrivendo la petizione online, sulla piattaforma change.org, al seguente indirizzo: https://www.change.org/salviamo-le-imprese-e-i-lavoratori-del-turismo.

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III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

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Fatturato dei servizi: Primo semestre in profondo rosso per le attività ricettive (meno 8,3%). È andato in fumo il 25% del fatturato annuo.

La crisi non è finita, occorre continuare a supportare le imprese

A settembre quasi 5 milioni di italiani in vacanza

Estate 2021 all'insegna degli italiani, senza gli stranieri non possiamo neanche pensare alla ripresa

Quasi un milione di famiglie italiane sono andate in vacanza grazie al bonus ed altre novecentomila lo faranno nei prossimi mesi per la stagione estiva ed invernale

"Strumento di sostegno alle famiglie, che può essere utile anche per le imprese. Sul sito di Federalberghi, oltre 3.200 strutture che accettano i buoni

Chiapella incontra i vertici nazionali dell’Associazione nazionale Bersaglieri. L’evento si terrà a Cuneo dal 16 al 22 maggio 2022

“Il raduno nazionale dei Bersaglieri, un grande evento per l’intera Provincia”

Green Pass, Chiapella, Confcommercio “Lo strumento che deve consentire la ripartenza delle attività, pensando anche quelle ancora sospese per decreto”

Chiesa, Associazione Albergatori e Ristoratori, “Come già affermato, un terzo lockdown non sarebbe stato sostenibile, il Green Pass è un provvedimento subìto”