Associazione Albergatori
Associazione Albergatori
L’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici è il sindacato unitario del settore turistico della Provincia di Cuneo, aderente alla “Confcommercio-Imprese per l’Italia Provincia di Cuneo”. La sede provinciale è presso la medesima – Via A. Avogadro n. 32 – Cuneo. Per effetto del doppio inquadramento tutti i soci delle singole Associazioni territoriali appartenenti al settore del turismo sono automaticamente soci dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici.
Le Associazioni territoriali della provincia di Cuneo sono:
ASCOM CUNEO Via A. Avogadro 32
ASCOM ALBA P.za S. Paolo n. 3
ASCOM BRA Via Euclide Milano 8
ASCOM CARRU' Via Zavatteri n. 1
ASCOM CEVA Via A. Doria n. 18
ASCOM FOSSANO Via San Michele 25
ASCOM MONDOVI' Piazza Roma 2
ASCOM SALUZZO Via Torino 44
ASCOM SAVIGLIANO Via Mabellini n. 2/1
All’interno dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici della provincia di Cuneo sono ricomprese le seguenti categorie:
- - L’Associazione Cuochi Provincia Granda
- - FAITA – FederCamping rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici)
- - FEDERALBERGHI – Federazione delle Associazioni italiana degli alberghi e hotels - rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali
- - FEDERALBERGHI EXTRA - Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere di bed & breakfast, affittacamere e locande, case...
- - FIAVET - Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, è una associazione di imprese che raggruppa e rappresenta le agenzie di viaggio e imprese turistiche.
- - FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è una associazione del settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Essa rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
- - SILB-FIPE - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. La mission è offrire ai singoli soci, competenze specifiche nel settore, tutela legale, assistenza politico-sindacale, promuovendo la formazione e la crescita professionale di impresa e fornendo strumenti di orientamento e di sviluppo.
Infine l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo in collaborazione con i Consorzi Turistici della provincia di Cuneo:
Cônitours - Consorzio Operatori Turistici Provincia di Cuneo, Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, Consorzio Terre Reali del Piemonte, Consorzio Valle Maira offre l’opportunità di far sognare, scoprire, organizzare, costruire e infine prenotare la vacanza in provincia di Cuneo.
| Comm. Giorgio Chiesa | Presidente |
| Danilo Rinaudo | Vice Presidente Vicario |
| Carlo Giorgio Comino | Vice presidente |
| Giacomo Badellino | Vice Presidente |
| Federica Toselli | Vice Presidente |
| Alessandro Pavesio | Vice Presidente |
| Silvia Ferrero | Membro della Giunta |
| Andrea Silvestro | Membro della Giunta |
| Nicola Gallina | Membro della Giunta |
| Umberto Ferrondi | Membro della Giunta |
| Daniele Lubatti | Membro della Giunta |
| Mattia Germone | Membro della Giunta |
| Francesco Modaffari | Membro della Giunta |
| Michele Pianetta | Membro della Giunta |
| Marco Bertorello | Membro della Giunta |
| Andrea Macario | Consiglio Direttivo |
| Elio Parola | Consiglio Direttivo |
| Marco Basso | Consiglio Direttivo |
| Massimo Camia | Consiglio Direttivo |
| Renzo Montà | Consiglio Direttivo |
| Federico Boglione | Consiglio Direttivo |
| Paolo Pavarino | Consiglio Direttivo |
| Davide Pagliano | Consiglio Direttivo |
| Fabrizio Dho | Consiglio Direttivo |
| Giovanna Maria Ravalli | Consiglio Direttivo |
| Stefano Fornetti | Consiglio Direttivo |
| Giampiero Gianaria | Consiglio Direttivo |
| Manuela Giuganino | Consiglio Direttivo |
| Emilio Aledda | Consiglio Direttivo |
| Giuseppe Carlevaris | Consiglio Direttivo |
| Ferrucccio Ribezzo | Consiglio Direttivo |
| Riccardo Veglia | Consiglio Direttivo |
| Marco Andreis | Consiglio Direttivo |
| Andrea Caula | Consiglio Direttivo |
| Roberta Genre | Consiglio Direttivo |
| Pino Adamo | Consiglio Direttivo |
| Paolo Destefanis | Consiglio Direttivo |
| Alberto Giraudo | Consiglio Direttivo |
| Andrea Delsoglio | Consiglio Direttivo |
| Vincenzo Tarable | Consiglio Direttivo |
| Christian Seymand | Consiglio Direttivo |
| Simona Oliveri | Consiglio Direttivo |
| Ignazio Sanneris | Consiglio Direttivo |
| Fabrizio Pio | Consiglio Direttivo |
Il Turismo riparta dalle vaccinazioni: da imprese e sindacati un appello comune
Al fine di programmare il rilancio dell’attività turistica in condizioni di piena tutela della salute, il 26 gennaio 2020 le organizzazioni datoriali* e sindacali** stipulanti CCNL che trovano applicazione alle imprese del settore turismo hanno sottoscritto un accordo per richiedere alle autorità competenti l’accesso tempestivo al programma vaccinale anti Covid-19 per i lavoratori del settore turismo.
L’accordo è accolto con soddisfazione dalle parti stipulanti, perché individua nella vaccinazione contro SARS-CoV-2/Covid-19 uno strumento utile a garantire l’esercizio in piena sicurezza dell’attività turistica sia con riferimento agli addetti, sia riguardo alla generalità della popolazione.
In considerazione della necessità di riservare ai lavoratori del settore turismo particolare attenzione nell’attuazione del piano vaccinale, le parti richiedono alle autorità centrali e locali l’inserimento degli stessi tra le categorie prioritariamente destinatarie della vaccinazione, alla luce dell’esigenza di tutela delle attività che continuano ad assicurare il servizio nonostante l’esposizione al rischio.
Per garantire il successo della campagna vaccinale, le parti hanno infine concordato di attivarsi per promuovere, tra i lavoratori occupati, campagne di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla vaccinazione contro SARS-CoV-2/Covid-19.
(*) le organizzazioni datoriali stipulanti CCNL che trovano applicazione nel settore turismo sono: Federalberghi, Fipe, Faita e Fiavet (aderenti a Confcommercio); Assocamping, Assohotel, Assoviaggi, Fiba e Fiepet (aderenti a Confesercenti)
(**) le organizzazioni sindacali stipulanti CCNL che trovano applicazione nel settore turismo sono: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs
“Pretendiamo risposte urgenti per evitare che venga azzerato un intero comparto produttivo”
“C’è aspettativa – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – vista la conferma della presenza virtuale di 6 Parlamentari su 8 eletti, ai quali, insieme a Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori, chiederò impegni precisi su quelle che sono le necessità urgenti e sul medio periodo per tutto il comparto turistico, dei pubblici esercizi, dell’intrattenimento, catering e banqueting e in generale di tutto il settore Horeca”.
“La situazione è drammatica – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – perché abbiamo settori che sono fermi da un anno, come l’intrattenimento ed il catering, altri chiusi praticamente da circa 160 giorni come i ristoranti ed i bar che devono servire le consumazioni all’aperto”.
“Ai parlamentari chiederemo – precisa Chiesa – impegni su interventi urgenti per sostenere il settore, quali i crediti d’imposta sui canoni di locazione, l’esenzione dal pagamento dell’Imu per l’anno 2021, provvedimenti sulla liquidità, azzeramento dei costi di commissione e sulle transazioni elettroniche entro i 50 euro per il 2021, prolungamento degli ammortizzatori sociali e decontribuzione sulla cassa integrazione, proroga del credito d’imposta su sanificazione e acquisto dpi fino al 31 dicembre 2021, azzeramento dell’Iva sulla somministrazione durante il periodo della crisi ed esenzione dalla Tari e di tutti i tributi locali”.
“In troppi pensano – conclude Luca Chiapella - che sia sufficiente riaprire per riprendere l’attività: non è così e non lo sarà più per una serie di concause, come le infrastrutture digitali e stradali che da troppi anni penalizzano l’intera provincia di Cuneo”.
Crisi di Governo, Fipe-Confcommercio: “Fate presto, a rischio l'intero comparto!”
“Non spetta ad una associazione di categoria entrare nel merito di una crisi di governo. Spetta però a chi ha responsabilità nella rappresentanza e vive a stretto contatto con le imprese di questo Paese, evidenziarne i gravi rischi, con scadenze importanti e urgenti, come gli annunciati provvedimenti emergenziali o la messa a punto del documento sul Recovery Plan, e richiamare al senso di responsabilità le forze politiche, con l'invito a fare presto. Il Paese non può permettersi tatticismi o distrazioni, vista la drammaticità del momento che impone decisioni rapide e contesti stabili. I pubblici esercizi e la ristorazione italiana sono in ginocchio. I danni subiti mettono a repentaglio la tenuta economica dell'intero comparto e il momento drammatico impone il richiamo ai migliori valori del Paese. Vi imploriamo, fate presto!”.
Questo il commento del Presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, in merito alla crisi di governo.
Federalberghi presenta una petizione al Governo per salvare le imprese e i lavoratori del Turismo.
L’assemblea generale di Federalberghi, riunita oggi in seduta straordinaria, ha approvato una petizione rivolta al presidente Conte ed ai ministri Franceschini, Gualtieri, e Patuanelli, “per sollecitare il Governo italiano a intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi”.
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, dopo aver sottolineato “l’importanza che il Turismo riveste per l’economia italiana, rammenta i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive e termali a causa della pandemia, con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50%, che in alcune località arriva anche all’80%, elenca gli interventi principali richiesti dagli albergatori: riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire, interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali), esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (in primis, IMU, TARI e canone RAI), sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione, riduzione dell’aliquota IVA al 5% in analogia con quanto avvenuto in altri Paesi europei, sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale e sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi”.
Bocca evidenzia anche “la necessità di far pressione sulla Commissione Europea, per chiedere l’aggiornamento delle disposizioni comunitarie che disciplinano gli aiuti di stato a sostegno dell’economia durante la pandemia (cosiddetto “temporary framework”), al fine di aumentare l’intensità degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità, che in assenza di una proroga si concluderà il 30 giugno prossimo.”
“Il documento - conclude Bocca - richiede anche “incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, che al termine della crisi dovranno confrontarsi con un’agguerrita concorrenza internazionale. Su questo punto, ci soffermeremo anche in occasione dell’audizione sul Recovery Plan”.
I primi firmatari della petizione sono lo stesso Bocca e i presidenti delle organizzazioni aderenti alla federazione presenti oggi in assemblea, in rappresentanza di 27.000 imprese turistico ricettive e termali.
Anche singoli imprenditori, lavoratori e cittadini possono aggiungere la propria firma, sottoscrivendo la petizione online, sulla piattaforma change.org, al seguente indirizzo: https://www.change.org/salviamo-le-imprese-e-i-lavoratori-del-turismo.
“Il Cammino del Gusto e delle Tradizioni”, importante iniziativa di Conitours, Confcommercio e Associazione Albergatori della provincia di Cuneo
Si tratta di un CAMMINO “outdoor” che fonde benessere, tradizioni e storia.
È un valore aggiunto che si intende offrire al turista con l’obiettivo di creare una relazione tra il mondo rurale, quello agroalimentare contadino e il patrimonio storico culturale. Prodotto, territorio e ecosistema sono le parole chiave.
Lo scopo del progetto redatto da Conitours (Consorzio degli operatori turistici della Provincia di Cuneo, riconosciuto dalla Regione Piemonte) è quello di dare un seguito alla importante iniziativa di MANGIARTI A CUNEO con il fine di valorizzare le imprese della Ristorazione e dei prodotti tipici dei territori attraversati dai fruitori del Mondo outdoor, in quanto fungono da strumenti di comunicazione che veicolano un’immagine positiva del territorio, della sua identità, qualità e cultura.
Concetto questo fondamentale di un turismo dell’outdoor in cui la componente enogastronomica viene considerata ormai una parte essenziale dell’esperienza turistica autentica.
Tramite il modello del “CAMMINO” inviteremo gli ospiti a scoprire il territorio vivendo esperienze che portano a scoprire la filiera del Gusto & delle Tradizioni agro-alimentari dell’area Valli Cuneesi (dalla Valle Tanaro alla Valle Po) e della pianura circostante.
Grazie anche agli investimenti nel turismo Outdoor a cura dell’ATL del Cuneese e del Comitato WOW, utilizzando la rete del turismo Bike (Cuneo Bike Experience), si è riscontrato una buona crescita dei flussi di riferimento sia in termini di arrivi che di presenze.
E’ importante ricordare che l’offerta legata alle produzioni tipiche ed all’enogastronomia di un’area rappresentano l’elemento vitale per rilanciare i territori ed è il fil rouge di un sistema di valorizzazione più complesso, in grado di aggregare attorno a sé elementi culturali e naturalistici, emergenze storiche e simboli dell’artigianato e valori della tradizione.
Ed anche i residenti devono avere la piena consapevolezza che anche loro otterranno benefici dall’essere accoglienti ed ospitali.
La riscoperta dei prodotti alimentari della tradizione rappresenta sempre più un’opportunità da non trascurare in un’ottica complessiva di sviluppo economico dell’area Cuneese.
Nel settore Turistico, alcune dinamiche che altrimenti sarebbero intese come elementi di debolezza, tipo la frammentazione locale, diventano un punto di forza, poiché consentono lo sviluppo di un ineguagliabile numero di produzioni tipiche che, ad oggi, hanno conferito all’Italia un importante primato europeo, stimato in 165 prodotti DOP e IGP riconosciuti.
Secondo le stime sono stati milioni, dalla fine degli anni ’90, i turisti (italiani e stranieri) che hanno percorso in lungo ed in largo il nostro Paese alla ricerca di prodotti tipici legati alle tradizioni locali, abbinando a questi la conoscenza e l’apprezzamento del patrimonio culturale e naturalistico dei vari luoghi.
“Valorizzare le Imprese della Ristorazione e dei Prodotti tipici delle zone percorse dagli appassionati del Mondo Outdoor – afferma Giuseppe Carlevaris, presidente di Cônitours, Consorzio Imprenditori Turistici della provincia di Cuneo – veicolando l’immagine del Territorio, l’Identità, la Qualità e la Cultura, in quanto la componente enogastronomica è parte essenziale dell’esperienza turistica autentica”.
“Con il modello del “cammino” – precisa Carlevaris – inviteremo gli ospiti a scoprire il Territorio ed a vivere esperienze che porteranno a scoprire la filiera del Gusto e delle Tradizioni agro alimentari delle Valli Cuneesi (dalla Valle Tanaro alla Valle Po) mettendole in collegamento con le città e la pianura circostante”.
Potranno essere definiti nuovi prodotti turistici ed azioni innovative di comunicazione digitale e tradizionale, per far conoscere ed apprezzare eccellenze e tipicità dei territori attraversati da “Il Cammino del Gusto e delle Tradizioni”.
“L’attivazione del Progetto – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – potrà sviluppare ulteriori azioni positive per il Territorio, quali collaborazioni tra i settori enogastronomico e turistico con la produzione, sviluppo della rete turistica, un nuovo modo di raccontare il Territorio, coniugando il cammino con l’emozione della scoperta dei sapori tipici, nuovi investimenti privati e nuove attrattive turistiche, sensibilizzare il consumatore-turista alla cultura enogastronomica ed al valore del territorio”.
“”Il Cammino del Gusto e delle Tradizioni” – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia -della provincia di Cuneo – è un progetto importante, in modo particolare in questo momento di grave crisi del settore turistico-alberghiero e della ristorazione e ricettività; permetterà di riprendere lo sviluppo turistico, bruscamente interrotto dalla pandemia, di particolare pregio e peculiarità della provincia di Cuneo”.
“La Ristorazione, l’Ospitalità, la Ricettività, settori storici di Confcommercio ed Associazione Albergatori – conclude Chiapella – collaborano attivamente con i produttori dei prodotti tipici del Territorio, per offrire al Consumatore/Turista nuove “emozioni””.
La scelta del turista, oggi, appare orientata principalmente alla ricerca di emozioni, paesaggi e prodotti che siano esclusivi di un Territorio, unici per intensità e bellezza.
Le imprese e gli imprenditori locali veri protagonisti nella presentazione dei piatti tipici , sia , di conoscere e valorizzare i prodotti del territorio e i piatti caratteristici, attraverso lo studio del contesto storico e delle procedure di preparazione tramandate da generazioni e confluite nella tradizione gastronomica di Cuneo e delle Valli Cuneesi , dove negli ultimi anni si è raggiunta una crescita notevolissima del turismo enogastronomico collegato alle attività Outdoor, in virtù di un’offerta diversificata, che ha messo in luce veri e propri giacimenti di “tipicità” variamente dislocate su tutto il territorio.
L’iniziativa verrà attivata da Cônitours in collaborazione con le guide turistiche, gli accompagnatori naturalistici e Cicloturistici.
I percorsi dei Cammini del Gusto saranno presentati su www.cuneoalps.it
Incontro al Mise tra i Rappresentanti dei Pubblici Esercizi ed il Comitato Tecnico Scientifico
In data odierna si è tenuta una riunione, fortemente voluta dal Ministero dello Sviluppo economico e presieduta dal sottosegretario Alessia Morani, tra i vertici di Fipe-Confcommercio e Fiepet-Confesercenti ed alcuni componenti del Comitato tecnico scientifico assistiti da rappresentanti dell’Inail e dell’Istituto Superiore di Sanità. Durante l’incontro le due associazioni datoriali hanno presentato alcune proposte per una possibile e graduale riapertura in sicurezza delle attività di somministrazione. Il Cts ha manifestato grande attenzione e si è riservato di valutare le proposte nel merito già nel corso della prossima settimana.
Appello dei Pubblici Esercizi a Patuanelli: “Abbiamo una strategia per riaprire. Voi restituiteci la Dignità”
Restituire la Dignità al settore dei Pubblici Esercizi, attraverso un piano ben definito che conduca a una riapertura in sicurezza dei locali. Una riapertura anche graduale, purché stabile e in grado di garantire l’effettiva possibilità di lavoro a 300mila imprese, che negli ultimi 12 mesi hanno registrato circa 38 miliardi di euro di perdita di fatturato.
È questa la principale richiesta contenuta nel documento unitario presentato da Fipe-Confcommercio e Fiepet-Confesercenti al ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi pomeriggio, per via telematica. Un faccia a faccia fortemente voluto e richiesto dalle associazioni maggiormente rappresentative del settore dei Pubblici esercizi e che ha visto la presenza anche del viceministro Alessia Morani e dei sindacati di categoria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.
“Nonostante gli investimenti già fatti dagli imprenditori del settore – spiegano Fipe e Fiepet - siamo disponibili a implementare i protocolli sanitari, coinvolgendo anche il Comitato tecnico scientifico, con l’obiettivo di riprendere l’attività serale di ristorazione nelle Regioni gialle e dare la possibilità ai locali di restare aperti almeno sino alle 18 nelle zone arancioni”.
“Nel 2020 il mondo della ristorazione è rimasto chiuso in media 160 giorni, mentre le imprese di catering e i locali di intrattenimento hanno di fatto perduto l’intero anno. Ecco perché – proseguono le associazioni di categoria – è essenziale rafforzare le misure economiche a sostegno del settore, a cominciare dal decreto ristori Quinques, rivedendo i meccanismi di calcolo dei contributi a fondo perduto su base annua. Non solo. È indispensabile esentare i Pubblici esercizi dal pagamento dell’Imu 2021, prolungare gli ammortizzatori sociali fino al termine del periodo di crisi, intervenire sulle locazioni commerciali, prorogando di altri 4 mesi il credito d’imposta e incentivando i locatori a ridurre i canoni ed estendere a 15 anni il periodo di ammortamento anche dei prestiti fino a 800mila euro garantiti dal Fondo Centrale di garanzia. Provvedimenti straordinari per far fronte a un’emergenza straordinaria, che rischia di far scomparire un settore che dà lavoro a 1,2 milioni di persone e rappresenta una componente essenziale della filiera agroalimentare e dell’offerta turistica del nostro Paese”.
“Serve ingranare una marcia diversa – concludono Fipe e Fiepet -, che inverta la stessa impostazione di principio riservata in questi mesi al settore dei Pubblici Esercizi, vittime di un rating reputazionale massacrato dalle insinuazioni sulla sicurezza e dalla classificazione di attività “non essenziali. Le nostre imprese non sono interruttori, ma da sempre tengono accesa la luce in tutto il Paese: oggi meritano questo rispetto” Apertura e disponibilità da parte del Ministro Patuanelli che ha ritenuto condivisibili le considerazioni e le richieste fatte dalle associazioni. Il Ministro ha inoltre dichiarato di aver già richiesto un tavolo di confronto con il Ministro della Sanità e con il CTS per discutere sulle modalità di ripartenza del settore intervenendo sui Protocolli Sanitari, ha condiviso l’ipotesi di un commissario straordinario che gestisca lo stato di crisi del comparto, e ha confermato lo stanziamento di ulteriori ristori perequativi e progressivi, rapportati alle perdite di fatturato dell’intero anno 2020, mentre per l’esercizio 2021 si procederà inizialmente riprendendo le vecchie modalità utilizzate per gli indennizzi a fondo perduto.
Le rappresentanze dei Pubblici Esercizi incontrano Patuanelli: “Presenteremo un piano di interventi per ripartire”
È fissato per lunedì prossimo alle 16 l’incontro tra i vertici di Fipe-Confcommercio, Fiepet Confesercenti, i sindacati dei lavoratori del settore e il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. L’incontrò era stato richiesto con una lettera dalle stesse associazioni delle imprese del settore e dai sindacati dei lavoratori - Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil- il 4 gennaio scorso. Obiettivo dell’incontro é quello di individuare un piano di interventi efficaci e coordinato a sostegno dei lavoratori e delle imprese della ristorazione e dell'intrattenimento, messi in ginocchio da mesi di sostanziale inattività, da una perdurante incertezza e misure di indennizzo non sufficienti.
“Presenteremo un documento unitario – sottolineano Fipe e Fiepet – con proposte immediatamente implementabili nel decreto legge "Quinques", in fase di predisposizione da parte del Governo, sui temi degli affitti, del lavoro, della liquidità, delle concessioni e dei ristori. Sono proposte che stiamo avanzando da tempo, ci auguriamo che portarle all’attenzione del Ministro in modo unitario e organico possa rappresentare la svolta necessaria per mettere la categoria nelle condizioni di lavorare con continuità, sicurezza e serenità. Siamo una componente essenziale del Prodotto Interno del Paese, con 300mila imprese e più di un milione di addetti. Noi presenteremo le nostre proposte, dall’incontro vorremo uscire con un impegno e un cronoprogramma preciso su indennizzi e aperture.”
Oltre al ministro Stefano Patuanelli, parteciperà all’incontro anche il sottosegretario Alessia Morani.
Recovery Plan, Fipe-Confcommercio: “La ristorazione vale 21 miliardi di spesa turistica. Valorizziamola!”
“La nuova architettura del Recovery Plan, cristallizzata nelle linee di indirizzo diffuse dal Mef, prevede un incremento dei fondi a sostegno del Turismo e della Cultura che passano da 3,1 a 8 miliardi di euro. E questa è un’ottima notizia. Attenzione però a non dimenticarsi della ristorazione. Se così fosse, sarebbe un danno enorme, visto che questa con 21 miliardi di euro negli anni pre pandemia rappresenta la seconda componente di spesa per i turisti e addirittura il servizio maggiormente apprezzato da parte degli stessi. Un’eccellenza assoluta che deve essere valorizzata soprattutto ora che il turismo necessita di un’azione di forte rilancio”.
Così Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi commenta la nuova bozza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
“Non dimentichiamoci – aggiunge Fipe – che uno degli obiettivi del Recovery Plan, così come disposto dall’Unione Europea, è quello di aumentare del 10% l’occupazione in Italia, oltre a promuovere la filiera agroalimentare e ridurre lo spreco di cibo. La ristorazione dà lavoro ogni anno a 1,3 milioni di persone, il 52% delle quali donne, e genera un valore aggiunto pari a 46 miliardi di euro. Un patrimonio da non disperdere ma, appunto, da valorizzare”
Covid, Fipe-Confcommercio: “Ristori in grave ritardo, migliaia di imprenditori aspettano ancora novembre”
“Ogni giorno riceviamo decine di chiamate da parte di ristoratori e imprenditori che lamentano ritardi nell’erogazione dei ristori promessi dal governo. Quelli di Natale non si sono ancora visti, ma in moltissimi casi non sono stati corrisposti nemmeno quelli di novembre. In questo modo le imprese, impossibilitate a operare a causa di provvedimenti sempre più restrittivi e la totale assenza di pianificazione di medio periodo, non riescono a sopravvivere. Le promesse non sfamano le persone. Prendiamo atto delle dichiarazioni del Ministro Di Maio e della Vice Ministro Castelli, ci auguriamo che si trasformino al più presto in versamenti sui conti correnti.
Così Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi.
“Esiste poi un altro aspetto che non può più essere sottovalutato – aggiunge Fipe -. Nella ristorazione abbiamo oltre 3mila imprese esodate. Mi riferisco a tutte quelle attività che, pur essendo chiuse per lockdown ad aprile 2020, non hanno potuto fare alcun raffronto con il fatturato di aprile 2019 in quanto inattive per varie ragioni (ristrutturazione, trasferimento di sede, ecc), rimanendo così tagliate fuori sia dalla prima che dalla seconda tranche autunnale di ristori. Il governo dia seguito al più presto anche alle richieste di aiuto di queste realtà”.