Figisc-Confcommercio: Prezzi carburanti: niente speculazioni estive, sono stabili e sotto gli aumenti internazionali dei prodotti raffinati
Figisc-Confcommercio: Prezzi carburanti: niente speculazioni estive, sono stabili e sotto gli aumenti internazionali dei prodotti raffinati
"Come di consueto, nel periodo estivo si riaccendono le polemiche inutili sul prezzo dei carburanti" dichiara FIGISC-CONFCOMMERCIO, l’associazione di categoria dei gestori delle pompe di carburanti "Secondo la tesi di alcune associazioni di consumatori “le compagnie ne approfittano per aumentare i listini della benzina e del gasolio, tanto sanno che gli automobilisti in partenza dovranno pagare comunque", secondo il consueto copione complottista di ogni estate, Pasqua e Natale».
Il Sindacato dei benzinai invita a guardare i numeri veri: la benzina a fine giugno costava in self in media 1,849 euro/litro, 1,851 presso le pompe delle petrolifere, in servito in media 2,000 euro/litro e 2,027 dai punti vendita delle compagnie; a ieri (17 luglio) i prezzi erano in self rispettivamente 1,866 e 1,870 ed in servito 2,015 e 2,043; la differenza è per il self di +0,017 e di +0,019, a seconda che si parli della media generale (incluse le pompe bianche) o dei prezzi delle petrolifere, al servito la differenza è +0,015 e +0,016 euro/litro.
Se si parla di gasolio, a fine giugno costava in self in media 1,690 euro/litro, 1,692 presso le pompe delle petrolifere, in servito in media 1,845 euro/litro e 1,871 dai punti vendita delle compagnie; a ieri (17 luglio) i prezzi erano in self rispettivamente 1,713 e 1,717 ed in servito 1,866 e 1,894; la differenza è per il self di +0,023 e di +0,025, a seconda che si parli della media generale (incluse le pompe bianche) o dei prezzi delle petrolifere, al servito la differenza è +0,021 e +0,023.
"Nello stesso periodo (ossia dal 30 giugno al 17 luglio)» precisa Figisc «la quotazione dei prodotti raffinati sul mercato del Mediterraneo (sulla cui base viene formato il prezzo nella filiera) è aumentata da 0,566 a 0,598 euro/litro per la benzina e da 0,555 a 0,589 per il gasolio: per la prima l’aumento è di +0,032 euro/litro, che con IVA diventa +0,038, per il secondo l’incremento è di +0,034 euro/litro (+0,041 con IVA). A ben vedere, pertanto, le quotazioni sono aumentate più di quanto sia aumentato il prezzo alla pompa, che rimane sotto la crescita dei raffinati tra 0,018 e 0,020 euro/litro".
"I prezzi della benzina al servito attorno (poco sotto o sopra) ai 2 euro/litro vanno avanti da mesi – con una fase attorno a 1,970-1,980 tra i primi di maggio ed i primi di giugno -» conclude Figisc «ma qualcuno se ne accorge solo adesso per montare l’abituale diatriba balneare e per rinverdire la “soglia psicologica” dei 2 euro. Magari anche ricordiamo che di 2,00 euro/litro di benzina servito, 1,090 sono tasse: ossia accisa ed IVA, e che per il benzinaio restano 0,050 euro/litro, qualsiasi sia il prezzo finale. Se d’estate non si sa di cosa scrivere, magari evitiamo di riciclare vecchie veline!"