Silb-Fipe

Silb-Fipe

Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo

Il SILB nasce nell’ambito della FIPE con la denominazione Sindacato Nazionale Pubblici Esercizi con Orchestra Varietà e Danze il 24.02.1967 e il 19.09.1985 assume la denominazione di Sindacato Italiano Locali da Ballo. Nel 1995, pur mantenendo la stessa sigla, muta la denominazione in Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo.

Attualmente è presieduto da Maurizio Pasca, imprenditore salentino. SILB-FIPE aderisce a CONFTURISMO e a livello internazionale ad HOTREC organizzazione del più ampio settore HO.RE.CA. La sede è presso FIPE-CONFCOMMERCIO a Roma in Piazza G.G. Belli 2.

ORGANIZZAZIONE

SILB-FIPE, Organizzazione leader del settore dell’intrattenimento serale e notturno, associa oltre il 90% delle imprese del comparto censite dalle Camere di Commercio.

E’ strutturata in ambito territoriale, tramite gruppi provinciali all’interno del sistema FIPE-Confcommercio. In tale contesto è ormai presente in 103 province.
A livello regionale è organizzata in Coordinamenti regionali Silb-Fipe all’interno delle Unioni Regionali Confcommercio.

MISSION

Silb offre alle Associazioni territoriali ed ai singoli soci, competenze specifiche nel settore, tutela legale, assistenza politico-sindacale, promuovendo la formazione e la crescita professionale  di impresa e fornendo strumenti di orientamento e di sviluppo.

Rappresentanti
Federica Toselli Rappresentante

Turismo: Le parti sociali firmano un avviso comune per chiedere la proroga del quadro temporaneo di sostegno

Riduzione dei costi fissi, gestione dell'indebitamento e proroga della cassa integrazione sono le esigenze più urgenti

Federalberghi, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS, insieme alle altre organizzazioni nazionali delle imprese del settore turismo, hanno sottoscritto un avviso comune per chiedere al Governo di chiedere alla Commissione europea di prorogare fino al 30 giugno 2022 il quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza, in risposta alla consultazione avviata dalla Commissione il 30 settembre scorso.

Con lo stesso documento, le parti sociali hanno chiesto che vengano assicurate ulteriori risorse per la proroga delle misure di sostegno in favore delle imprese e dei lavoratori, con particolare riferimento al contenimento dei costi fissi (ad esempio, esonero IMU e credito imposta per gli affitti), alla sostenibilità dell’indebitamento (ad esempio, moratorie dei mutui e garanzie sui crediti) e al finanziamento degli ammortizzatori sociali con causale Covid-19.

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, si augura "che il Governo fornisca una risposta concreta e tempestiva, indispensabile per far fronte alle condizioni di difficoltà in cui il settore continua ad operare".

Secondo il Centro studi di Federalberghi, da gennaio a settembre 2021 le presenze negli esercizi ricettivi sono diminuite del 40,5% rispetto al corrispondente periodo del 2019, a seguito della diminuzione delle presenze dei turisti stranieri del 62,2% e del calo delle presenze dei turisti italiani del 18,5%.

"A questo punto dell’anno - afferma Bocca - si può iniziare a stilare un preconsuntivo e la matematica ci dice che purtroppo per le aziende turistico ricettive il 2021 si chiuderà con una perdita consistente, che si può stimare in almeno 165 milioni di pernottamenti e 9,5 miliardi di fatturato."

L'accordo è stato sottoscritto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS , Federalberghi, Faita Federcamping, Fipe, Fiavet, Fto, Confcommercio, Assocamping, Assohotel, Assoviaggi, Fiba, Fiepet, Confesercenti, Associazione italiana Confindustria alberghi e Federturismo Confindustria.

Riaprono le discoteche e le sale da ballo. Toselli, Silb-Fipe-Confcommercio “Si riparte cercando di tornare alla normalità”

“La battaglia non è finita, premeremo per arrivare nella stagione più fredda almeno ad un 75% di capienza al chiuso”

“Dopo oltre 18 mesi di chiusura – interviene Federica Toselli, presidente di Silb-Fipe-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo e componente del Direttivo nazionale Silb-Fipe - l’aspetto più importante è che si riparte, un ritorno alla normalità auspicato dai nostri clienti e che noi siamo orgogliosi di rivedere ed incontrare”.

Finalmente anche il settore dell’intrattenimento e spettacolo potrà tornare a lavorare, con capienza al 75% all’aperto, al 50% al chiuso, anche se in questo caso è penalizzante per i locali di dimensioni ridotte.

Il ballo è socialità e divertimento, oltre che sano sport. “Siamo felici – afferma Toselli – di poter tornare ad ospitare i nostri cliente, in sicurezza, nel rispetto, come sempre, delle norme imposte dalla legge”. “Purtroppo nelle scorso settimane abbiamo dovuto assistere impotenti ad evidenti violazioni delle norme di sicurezza, assembramenti durante i campionati europei di calcio, le feste di paese, corsi di ballo in locali parrocchiali, aggiramenti delle norme Siae e quant’altro”.

Come da mesi auspicato, il Governo finalmente è stato coraggioso e ci permette da oggi di tornare a lavorare. “Silb-Fipe ed il presidente Maurizio Pasca – sottolinea Federica Toselli – in questi mesi si sono spesi per un’apertura che non era più rinviabile”. “Dopo quasi due anni di chiusura affronteremo tutti i problemi facilmente immaginabili, la difficoltà a reperire il personale, l’ingaggio degli artisti che nel frattempo avranno certato altri percorsi lavorativi”.

La battaglia di Silb-Fipe-Confcommercio non è ancora finita, in quanto è previsto che la seconda metà del mese di ottobre 2021 servirà da osservatorio; se tutto andrà bene, come da tutti auspicato, si lavorerà per arrivare nella stagione più fredda almeno ad una capienza dei locali pari al 75% degli stessi, anche perché in provincia di Cuneo è difficile pensare di ballare all’aperto in inverno.

“Il provvedimento del Governo – conclude Federica Toselli - partirà da oggi, lunedì 11 ottobre 2021, la maggior parte dei locali ripartirà da venerdì 15 ottobre”. “Gli imprenditori della notte si stanno organizzando anche in questa attività di controllo; l’accesso sarà consentito con green pass obbligatorio e con il tracciamento dei clienti”.

“Siamo al fianco – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – delle discoteche, dei locali da ballo, del mondo dell’intrattenimento, divertimento, della musica e dello spettacolo, ai quali per troppo tempo è stato impedito di poter lavorare e svolgere la loro importante funzione sociale ed economica”.

Finalmente è giunta anche l’ora delle discoteche e delle sale da ballo, si torna in pista!

Dopo i Caffè, premiate le Osterie e Trattorie storiche della Granda, martedì 5 ottobre a Cuneo in Confcommercio

Un grande patrimonio culturale, luoghi che hanno ospitato personaggi ed eventi che hanno cambiato la Storia

Dopo il successo del libro dedicato ai Caffè storici, Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo e l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della Granda hanno voluto dedicare una giornata per la consegna di un riconoscimento alle Osterie e Trattorie storiche della Provincia, prendendo spunto dalla fatica editoriale di Adriano Restifo che ci ha abituato a testi descrittivi che offrono al lettore la possibilità di vivere e respirare il fascino di questi meravigliosi locali.

Partendo dall’assunto che non vi è paese di pianura, di collina e di montagna dove non vi si trovi una rinomata trattoria, il valore dell’accoglienza del cliente, i piatti della tradizione, la gestione familiare, il “passa parola” tra generazioni che si sta interrompendo a causa dei ritmi della vita di oggi, sono alcuni degli elementi caratterizzanti l’attestazione che verrà consegnata martedì 5 ottobre 2021 a partire dalle ore 14,30 presso la sede di Via Amedeo Avogadro 32 a Cuneo, dove Confcommercio e Associazione Albergatori incontreranno circa 170 aziende con la riconoscenza di tutto il settore del Turismo dei Pubblici Esercizi.

“Circa due anni fa - afferma il Comm. Giorgio Chiesa, presidente pro tempore dell’Associazione Albergatori – ci incontrammo per celebrare i Caffè storici, con la prospettiva a breve di un medesimo appuntamento con le Osterie e Trattorie; poi la pandemia ha bloccato tutto”. “Ora ripartiamo nel rispetto dei protocolli di sicurezza, ci ritroviamo per un evento molto importante per la Categoria. La capacità di conservare i profumi delle cucine di una volta rapportandosi con l’evoluzione delle norme igieniche, mantenendo ben salda la tradizione storica dell’enogastronomia territoriale, sono le qualità che caratterizzano le nostre aziende”.

“Saluto con piacere - aggiunge Luca Chiapella, presidente di Confcommercio della provincia di Cuneo – l’organizzazione di questo appuntamento da parte della nostra Associazione Albergatori, quale promozione del Territorio e delle peculiarità che caratterizzano le varie zone della nostra Provincia”. “Ringrazio Adriano Restifo per il lavoro enorme svolto per gli amanti della Storia e delle nostre tradizioni”.

Silb-Fipe e Assointrattenimento incontrano il Capo di Gabinetto di Speranza: “Fateci riaprire con il green pass”

Riaprire i locali da ballo ormai chiusi da 18 mesi, vincolandone l’accesso ai possessori di green pass, e prevedere misure di ristoro calcolate sulla base dei fatturati perduti.

Sono queste le principali richieste inoltrate dal presidente di Silb-Fipe Confcommercio, il Sindacato italiana dei Locali da ballo, Maurizio Pasca, e da Luciano Zanchi, presidente di Assointrattenimento Confindustria, al capo di Gabinetto del Ministro Roberto Speranza, Goffredo Zaccardi, nel corso dell’incontro che si è tenuto questa mattina a Roma.

Un incontro cordiale e produttivo, durante il quale le principali associazioni di categoria del settore delle discoteche hanno rinnovato il loro appello al governo per interrompere un lockdown che dura dal primo giorno di pandemia.

“Abbiamo ricordato al braccio destro del Ministro – spiegano Pasca e Zanchi – che il Comitato Tecnico Scientifico già da fine aprile ha dato parere favorevole alla riapertura in sicurezza dei nostri locali. Eppure da allora nulla si è mosso. Abbiamo inoltre sottolineato come il perdurare della chiusura delle discoteche stia favorendo la moltiplicazione di occasioni di festa e di ballo abusivi e fuori controllo. Questa estate ne abbiamo avuto la prova a più riprese e non solo in occasione del mega rave tra Lazio e Toscana. È fondamentale ripristinare la legalità, ridando agli imprenditori la possibilità di lavorare sotto stretto controllo, garantendo loro allo stesso tempo degli equi rimborsi in base alle perdite accumulate in questi 18 lunghi mesi”.

Silb-Fipe: “Disperati e beffati. Riaprire i locali in sicurezza e contrastare gli abusi”

“Disperati e beffati gli imprenditori dell'intrattenimento e delle discoteche sono ormai stanchi degli appelli e degli estenuanti rinvii sulle ipotesi delle riaperture di questi spazi di divertimento per i giovani gestiti sempre in sicurezza e con controlli sistematici. E' evidente che, a fronte di una illegalità diffusa e non contrastata in nessun modo dei rave che si svolgono in molte località italiane, le contraddizioni diventano ancora più stridenti”: così il Silb, il sindacato dei locali da ballo legato a Fipe-Confcommercio.

Silb-Fipe, dunque, chiede due cose non più procrastinabili: un immediato cambio di passo nei controlli di tutte quelle forme abusive che fino ad oggi sono state tollerate e la riapertura delle discoteche con accesso controllato con il green pass indicato, peraltro dal Governo, come unico strumento per tornare alla normalità nei posti di lavoro. Solo così si recupererà in parte la discriminazione nei confronti di questi imprenditori che, di fatto, da circa due anni non possono tenere aperte le proprie attività mettendo a rischio l'occupazione dei propri collaboratori e la sopravvivenza delle loro famiglie.

“Abbiamo sempre tenuto un profilo istituzionale – conclude Silb-Fipe - rispettando le leggi anche quando non tenevano conto delle istanze di questo importante settore produttivo, ma ora è arrivato il momento di mettere un punto. Ci aspettiamo dal Governo provvedimenti immediati ed efficaci per chiudere definitivamente una stagione ingiusta e discriminatoria nei nostri confronti. E rimaniamo naturalmente aperti a un confronto su questa emergenza.”

Green Pass, Chiapella, Confcommercio “Lo strumento che deve consentire la ripartenza delle attività, pensando anche quelle ancora sospese per decreto”

Chiesa, Associazione Albergatori e Ristoratori, “Come già affermato, un terzo lockdown non sarebbe stato sostenibile, il Green Pass è un provvedimento subìto”

“Vogliamo pensare positivo – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – nelle decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri con il DL Covid, in quanto le ragioni del contrasto della pandemia devono essere strettamente connesse con quelle di una ancora difficilissima ripartenza dell’economia”.

“Come già affermato in altre occasioni - interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio – e partendo dal presupposto che un terzo lockdown non sarebbe stato sostenibile per l’Ospitalità e l’Horeca, il Green Pass è uno strumento per non bloccare ulteriormente l’economia”.

“Ci troviamo – precisa Chiesa – invece in completo disaccordo con il Governo rispetto alla decisione di proseguire nella chiusura delle discoteche e locali da ballo e divertimento notturno anche all’aperto, viste le scene durante gli Europei di calcio, gli eventi piazza e le numerose feste abusive”.

“Siamo solidali – sottolinea Chiapella – con i colleghi di Silb-Fipe e la loro presidente provinciale Federica Toselli e ci batteremo a fianco della Confederazione perché giungano al più preso i sostegni e ristori necessari per fare in modo che per il settore del divertimento ci possa essere un futuro”.

“Come sempre – prosegue Luca Chiapella – vigileremo a tutti i livelli istituzionali perché il Green Pass sia uno strumento di persuasione e non di repressione; le categorie rappresentate da Confcommercio hanno subito più di altre i danni conseguenti alle chiusure ed alle limitazioni, i colleghi della Ristorazione, Ospitalità e Ricettività non possono accollarsi anche l’onere del controllo e della successiva sanzione rispetto al mancato possesso del Green Pass”.

“Ci auguriamo e vogliamo essere convinti – conclude Giorgio Chiesa – che le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri con il DL Covid possano servire e proseguire sulla strada della ricerca della normalità perduta, ma saremo vigilanti severi nel caso il Green Pass si trasformi in un’arma contro gli operatori della Ristorazione”.

Sulle mancate riaperture dei locali da ballo e di intrattenimento

“Abbiamo aspettato senza protestare, con educazione, e abbiamo visto tutte le sere nel nostro paese, da quando è cessato il coprifuoco: assembramenti senza regole , feste abusive , giovani e meno giovani bere alcol senza nessun controllo.
Abbiamo proposto in tutte le sedi istituzionali e politiche di responsabilizzare la nostra categoria che da sempre svolge questo compito affinché possa far divertire i giovani in sicurezza come abbiamo sempre fatto nei nostri ambienti, dove la musica rappresenta la socializzazione e il divertimento.
Abbiamo suggerito un’apertura in sicurezza con il “green pass” pass”, ove tutti potessero sentirsi accolti e al sicuro in locations super controllate
Non siamo stati ascoltati quando abbiamo suggerito un esperimento pilota per le riaperture dei club in sicurezza, ora ci chiediamo volete un estate di feste abusive e di  assembramenti fuori controllo?
Volete ch e i giovani abbraccino il nomadismo alcolico?
Pensate che qualcuno riesca a gestire gli assembramenti?
Le discoteche svolgono un ruolo socialmente utile e di risorsa, è ora di dichiararlo, è ora di capirlo!
I ragazzi pur di tornarci sono pronti a vaccinarsi.
E’ stato dichiarato
che entro il 10 luglio la data di apertura sarebbe stata definita, nel frattempo i locali hanno sistemato gli ambienti, reperito il personale, eseguito gli ordini  necessari, contrattualizzato artisti e format, e si sono pr eparati con zelo dopo un anno di chiusura.
Eppure siamo gli ultimi in Europa a non avere una data certa, al contrario di Grecia, Inghilterra, Spagna, Croazia e Germania.
E adesso?
Si rimanda ancora la decisione parlando di ristori?
Siamo ancora gli ult imi a dover riaprire
E’ ora di affrontare seriamente i problemi della nostra categoria e soprat t utto ascoltare le nostre proposte che rappresentano l’unica soluzione per ripartire in sicurezza al più presto”.
Presidente SILB-FIPE-CONFCOMMERCIO  Maurizio Pasca

Celebrata a Cuneo l’ottava edizione della Giornata nazionale “Legalità ci piace!” in collegamento streaming con Confcommercio nazionale

Chiapella, “Occorre porre attenzione alle istanze delle imprese, la pandemia, la crisi di liquidità e la stagnazione dei consumi rischiano di esporre gli imprenditori a fenomeni criminali

Al termine consegnato a S.E. il Prefetto il documento sul fenomeno in Provincia

Grazie alla presenza in video di S.E. il Prefetto Fabrizia Triolo, del Questore Nicola Parisi e di Autorità civili e militari della Provincia e dei presidenti delle dieci Ascom territoriali e dei presidenti delle categorie rappresentate, si è tenuto oggi l’ormai tradizionale appuntamento di Confcommercio, occasione nella quale porre al centro dell’attenzione le problematiche legate al fenomeno dell’illegalità e dell’abusivismo. Al termine è seguito un incontro di una delegazione di Confcommercio ed Associazione Albergatori e Ristoratori con S.E. il Prefetto e la consegna del documento riguardante il tema.

Quest’anno in particolare si è posta l’attenzione su due fenomeni pericolosi legati alla crisi economica e sociale causata da Covid-19 e pandemia, il fenomeno dell’Usura e le infiltrazioni politiche nelle manifestazioni di protesta.

Intere filiere, in particolare quella del turismo – pubblici esercizi, alberghi, tour operatori, trasporti, discoteche, lo shopping, la cultura ed il tempo libero – ma anche molti comparti del commercio al dettaglio, soprattutto abbigliamento, calzature ed accessori moda, hanno registrato crolli verticali di fatturato e moltissime imprese di questi settori hanno chiuso definitivamente l’attività.

“Si tratta di una situazione – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – che soprattutto durante il primo lockdown si è resa ancor più drammatica con la “pressione” della criminalità, che si è fatta sentire su una consistente parte delle micro e piccole imprese del commercio e dei pubblici esercizi”. “Circa il 10% degli imprenditori è risultato esposto all’usura oppure a tentativi di appropriazione “anomala” dell’azienda”.

Negli ultimi sei mesi è aumentato il numero di imprenditori che ha chiesto prestiti a soggetti fuori dai canali ufficiali (14% contro 10%).

La protesta e la politica, se al di fuori di un quadro di legalità, comportano rischi reali per la tenuta sociale.

“La strumentazione del disagio sociale – precisa Chiapella – e della disperazione da parte di ambienti e politici di vario tipo vanno “a braccetto” quando la rabbia è reale, frutto di un anno di gestione dell’emergenza sanitaria legata al “Covid”.

“Si tratta di una rabbia – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – accumulata per mancati ristori, in molti casi mai arrivati, ma soprattutto a causa di aperture annunciate e poi smentite, adeguamenti e messa in sicurezza dei locali onerose a carico di categorie che non lavorano da mesi; una rabbia dietro la quale si nascondono furbetti ed evasori, però non cambia il problema”.

“Siamo coscienti – conclude Chiapella – che lo Stato non possa farsi carico interamente delle perdite di interi settori, ma ha il dovere di dare certezze su aperture e tutelare chi non può ancora “ripartire””. “In questa situazione di tensione sociale è forte il rischio di attacco all’ordine pubblico ed alla legalità; la strumentazione politica non è ammessa dal nostro punto di vista”. “Denunciamo e condanniamo con fermezza ogni forma di protesta al di fuori della legalità; auspichiamo una significativa velocizzazione delle vaccinazioni e nel contempo date certe sulle riaperture”.

Dopo il flash mob di fine febbraio, prosegue lo stato di agitazione del Settore Wedding/Cerimonie/Eventi con l’incontro odierno con il Prefetto

Chiapella, “Con i colleghi di Insieme per il Wedding abbiamo esposto le problematiche legate alla lunga inattività di un settore che coinvolge una pluralità di interpreti”

Il settore del Wedding-Cerimonie-Eventi è profondamente provato dalla chiusura imposta dal Governo nell’ambito dei provvedimenti della pandemia.

Dopo un mese dal flash mob organizzato in Piazza Galimberti dal raggruppamento “Insieme per il Wedding” in collaborazione con Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, vista l’assenza di un decisivo cambio di passo da parte del nuovo Governo, una delegazione del settore, composta da Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, Marco Manfrinato, Segretario generale di Confcommercio e Paola Destefanis, Silvio Bella e Luca Giraudo in rappresentanza di “Insieme per il Wedding”, ha incontrato oggi il Prefetto Dr.ssa Fabrizia Triolo per esporre lo stato di profonda prostrazione nel quale vivono migliaia di aziende, professionisti, partite iva e lo loro famiglie.

“Con i Colleghi di “Insieme per il Wedding” – interviene Luca Chiapella, Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – abbiamo incontrato il Prefetto quale rappresentante territoriale del Governo, al quale abbiamo portato le istanze di settori diversi tra di loro, ma che insieme rappresentano una percentuale importante del Pil nazionale”.

“Come per altre circostanze – dichiara Chiapella – abbiamo riscontrato da parte della Dr.ssa Triolo profondo interesse rispetto alle problematiche portate alla sua attenzione e delle quali abbiamo ricevuto rassicurazione che verranno portate all’attenzione dei tavoli istituzionali perché si possano ricevere gli opportuni riscontri in termini economici e di prospettiva riguardante la riapertura delle attività”.

“Nel rispetto dei ruoli istituzionali - interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – abbiamo rappresentato al Prefetto che si tratta di un settore – quello del wedding-cerimonie-eventi che non rientra dei costi immediatamente, ma ha necessità di una programmazione semestrale se non annuale”.

“Come Confcommercio con “Insieme per il Wedding – conclude Luca Chiapella – ribadiamo che le aziende, i liberi professionisti e le partite iva di questo settore strategico dell’economia hanno bisogno di programmazione e questa programmazione può soltanto arrivare da una gestione dell’emergenza che consideri realmente la peculiarità delle categorie coinvolte”.

Il Wedding vuole tornare a lavorare ed a far sognare con matrimoni, cerimonie ed eventi!

Crolla l'occupazione nei pubblici esercizi, persi 243 mila posti di lavoro

Fipe-Confcommercio: “Colpiti soprattutto i giovani”

L’anno orribile della pandemia e delle misure restrittive imposte ai pubblici esercizi presenta il conto. Ed è un conto salatissimo.

L’ufficio studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, ha infatti raccolto ed elaborato i dati INPS relativi ai livelli occupazionali del 2020: bar, ristoranti, discoteche e imprese di catering e banqueting hanno perso 243mila occupati rispetto al 2019, quando sfioravano il milione. A sparire sono stati principalmente cuochi, camerieri, barman e tra questi anche poco meno di 20 mila apprendisti. Proprio i giovani pagano il conto più salato di questa crisi: 7 su 10 di coloro che hanno perso il lavoro hanno meno di 40 anni.

In termini assoluti la contrazione maggiore ha interessato ristoranti (-25,2%) e bar (-26,2%) mentre in termini relativi il settore più penalizzato è quello delle discoteche con una flessione dell’occupazione dipendente di 3000 unità, pari al 57,4%.

Il blocco dei licenziamenti ha scaricato gli effetti della crisi sul lavoro a tempo determinato e stagionale: 166mila, il 54,9%, erano infatti lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, mentre il 40,7% erano contratti stagionali. Non si trattava di “lavoretti” perché in 6 casi su 10 l’orario di lavoro era a tempo pieno.

A pagare il dazio più alto son state le regioni del Centro Italia, Toscana e Lazio in testa, dove gli occupati sono scesi del 27,6%, seguite a ruota dalle regioni del Nord Ovest, dove il crollo si è fermato mediamente al 25,8%.

“Le nostre peggiori previsioni si sono avverate – sottolinea la Fipe Confcommercio –. Le imprese sono ormai allo stremo, senza più l’ossigeno necessario per respirare. Il mondo della ristorazione nel 2020 è dovuto stare chiuso forzatamente per 160 giorni, mentre ai locali da ballo e alle imprese di catering è andata persino peggio. Ogni volta che si intravedeva uno spiraglio di ripresa, ecco arrivare nuove chiusure. In questo modo si è smesso di investire sul futuro e infatti tra i più penalizzati ci sono stati i giovani e i giovanissimi. La speranza è che si possa invertire il trend una volta per tutte e che questo sia davvero l’ultimo sforzo. Ma occorre programmare la ripartenza sin da subito”.

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Turismo: Le parti sociali firmano un avviso comune per chiedere la proroga del quadro temporaneo di sostegno

Riduzione dei costi fissi, gestione dell'indebitamento e proroga della cassa integrazione sono le esigenze più urgenti

Riaprono le discoteche e le sale da ballo. Toselli, Silb-Fipe-Confcommercio “Si riparte cercando di tornare alla normalità”

“La battaglia non è finita, premeremo per arrivare nella stagione più fredda almeno ad un 75% di capienza al chiuso”

Dopo i Caffè, premiate le Osterie e Trattorie storiche della Granda, martedì 5 ottobre a Cuneo in Confcommercio

Un grande patrimonio culturale, luoghi che hanno ospitato personaggi ed eventi che hanno cambiato la Storia