Federazione Moda Italia

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Federazione Moda Italia è la più importante rappresentanza d'impresa del settore Moda in Italia costituita nel 1949.

In base all'art. 2 dello Statuto, con riferimento agli ambiti settoriali riconosciuti da Confcommercio-Imprese per l'Italia, Federazione Moda Italia costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale dei soggetti imprenditoriali che esercitano le attività del commercio al dettaglio e all'ingrosso del settore Moda (e quindi abbigliamento, intimo, calzature, pelletterie), accessori, tessile per la casa ed articoli sportivi, o in attività a queste contigue o affini, che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell'attività d'impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti, ex art. 13 dello Statuto confederale. Tutela e rappresenta a livello nazionale gli interessi sociali ed economici degli operatori fornendo servizi di informazione, formazione, assistenza e consulenza, in coerenza con le esigenze di sviluppo economico, di qualificazione e di supporto.

Federazione Moda Italia è la più importante Organizzazione di rappresentanza del dettaglio e ingrosso dei settori Moda, abbigliamento, calzature, tessile per arredamento, tessuti per abbigliamento, pelletterie, accessori, articoli sportivi, con oltre 30.000 imprese commerciali piccole e medie associate. Aderisce a Confcommercio Imprese per l'Italia e rappresenta le attività delle 92 Associazioni Provinciali di categoria italiane.

Federazione Moda Italia nasce dalla Federazione Nazionale Dettaglianti Tessili Abbigliamento Arredamento fondata il 14 aprile del 1949 assumendo, nel gennaio del 2002, l'attuale denominazione a seguito dall'avvenuta fusione per incorporazione tra Federabbigliamento (incorporante), la Federazione Nazionale Grossisti Abbigliamento e la Federazione Nazionale Pelletterie e Valigerie (incorporate) e nel luglio 2018 Federcalzature.

Federazione Moda Italia, in particolare, tutela gli interessi generali dei soggetti imprenditoriali e professionali che operano nei settori indicati, prefiggendosi di:

- promuovere e tutelare gli interessi morali, sociali ed economici dei soggetti rappresentati nei confronti di qualsiasi organismo, sia pubblico che privato;

- favorire le relazioni fra gli associati per lo studio e la risoluzione dei problemi di comune interesse;

- valutare e risolvere problemi di carattere organizzativo economico e sociale;

- assistere e rappresentare gli associati nella stipulazione di contratti collettivi integrativi e/o nella promozione di ogni altra intesa od accordo di carattere economico o finanziario;

- designare e nominare i propri rappresentanti o delegati in enti, organi o commissioni ove tale rappresentanza sia richiesta od ammessa;

- promuovere e favorire servizi e attivitàdi assistenza alle imprese associate, sotto qualunque forma giuridica, direttamente o indirettamente;

- assumere iniziative intese a promuovere la formazione professionale, tecnica e sindacale degli imprenditori e dei loro dipendenti, nonché porre in atto le azioni necessarie alla formazione di aspiranti imprenditori; concorrere economicamente al conseguimento di tutte le proprie finalità; espletare ogni altro compito che dalle leggi o da deliberati dell'Assemblea sia ad essa direttamente affidato.

Consiglio direttivo
Roberto Ricchiardi Presidente
Claudio Balansino Vice Presidente Vicario
Micaela Delsanto Vice Presidente
Paolo Marini Vice Presidente
Manuela Pecchio Consigliere
Cinzia Ellena Consigliere
Valeria Bellino Consigliere
Nadia Di Mauro Consigliere

“Qualche segnale positivo per la moda arriva anche dallo shopping tourism”

Fashion High Street: il negozio è sempre più “phigital”. Cambia l’identikit dello shopping tourist. Crescono i canoni di locazione a Milano, Roma, Venezia e Firenze.

A confermarlo sono i dati rilevati nel nuovo Fashion & High Street Report 2022, realizzato da Federazione Moda Italia-Confcommercio con World Capital, in collaborazione con Global Blue.

Il retail della moda sta reagendo anche grazie allo shopping tourism. Secondo i dati di Global Blue per Federazione Moda Italia, i turisti degli Stati Uniti e dei Paesi del Golfo hanno caratterizzato lo shopping tax free italiano nel contesto post-pandemico, guidandone la ripresa. Il tasso di recovery, cioè quanto stiamo recuperando rispetto agli stessi mesi del 2019 nella categoria Fashion & Clothing, è pari ad una percentuale del 44% nei mesi di marzo e aprile 2022 nei confronti dello stesso periodo del 2019, con uno scontrino medio passato dagli 811 euro nel marzo-aprile 2019 ad uno scontrino medio di 948 euro di marzo-aprile 2022 (+17%). In particolare i Paesi del Golfo, nel mese di marzo, hanno già superato quanto avevano fatto registrare nel 2019 (+191% è il tasso di recovery) con un aumento dello scontrino medio del 6%, passando dai 970 euro del 2019 ai 1.120 euro del 2022.

“Dopo il primo trimestre altalenante per i consumi di moda arriva ad aprile qualche segnale positivo (+3,5%) – dichiara Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – anche grazie al periodo pasquale e di festa ed a un ritorno del turismo che fa ben sperare. Confido in questo segnale di buon auspicio verso la bella stagione affinché possa far tornare lo shopping tourism e il sorriso ai negozi di moda. Un sorriso che, finalmente, possiamo vedere anche sui volti dei nostri clienti. Certo gli ultimi eventi non hanno aiutato, ma ci attiveremo in tutte le sedi istituzionali, insieme a Confcommercio, per limitare gli impatti del caro energia e carburante e per affrontare i rincari. Veniamo da due anni complessi – conclude Felloni – ai quali dovremo rispondere con iniziative e progetti che promuovano il Made in Italy fornendo chiarezza sulla normativa, facilitando l’accesso al credito e condividendo programmi, anche all’interno della filiera della moda, con il mondo della cultura, dell’istruzione e delle professionalità coinvolte”.

Il comparto del fashion mostra la propria resilienza anche nelle High Street che registrano rendimenti costanti. Più nel dettaglio, come rilevato nel Fashion & High street Report di Federazione Moda Italia in partnership con World Capital e in collaborazione con Global Blue, i canoni di locazione delle High Street delle big 4 (Milano, Firenze, Venezia e Roma), rilevati dal Dipartimento di Ricerca di WCG - World Capital Group, hanno mostrano valori in ascesa, risultando ancora una garanzia per gli investitori. Risulta interessante evidenziare la performance di Via Montenapoleone a Milano con un canone di locazione massimo di 15.150 €/mq/anno, Via dei Condotti a Roma che raggiunge i 15.000 €/mq/anno, mentre una vetrina in Piazza San Marco a Venezia arriva a valere fino a 8.996 €/mq/anno.

Spostandoci sul retail della moda, come conseguenza della pandemia, dal 2019 al 2021, in Italia si registra un calo delle imprese attive pari al 5%, una diminuzione del numero di unità locali pari al 3,5% e una compressione del numero di addetti pari al 9,7%. Se le attività nei negozi fisici hanno subito delle contrazioni, gli acquisti online nel comparto moda non hanno cessato di crescere dal 2019 al 2021. In particolare nel 2021 si registra un aumento del 59% del valore delle vendite on-line di prodotti moda, tendenza che ha condotto molte imprese del settore ad avviare un’attività di e-commerce. Secondo una survey realizzata da Federazione Moda Italia, infatti, il 51,2% delle imprese prese in esame si è attivata per vendere online o attraverso consegne a domicilio. È interessante evidenziare inoltre che a marzo 2022 il 71.6% delle vendite è stato effettuato esclusivamente in store a fronte di un 29,4% di acquisti effettuati on line o attraverso siti e social network, con consegne a domicilio. Sempre dall’analisi si evidenzia il peso delle vendite online sui fatturati che, per circa l’80% delle aziende, è inferiore al 5% con le piattaforme più utilizzate, dopo i siti di e-commerce, sono Facebook e Instagram.

Lo Snapshot si chiude con una novità: l’High Street Retail Green and Quality Index, un indice qualitativo, elaborato dal Dipartimento di Ricerca di WCG, che, oltre a considerare i canoni di locazione, prende in esame gli elementi che concorrono a definire la sustainability e la vivability delle strade localizzate entro un raggio di 15 km, al fine di dare un giudizio complessivo alle High Street.

“Il settore immobiliare retail high street si attesta resiliente nella prima parte dell’anno, con valori di locazione in aumento nelle High Street di Milano, Roma, Firenze e Venezia – dichiara Andrea Faini, CEO di WCG – World Capital Group – Tra queste location è Milano a essere la preferita dai retailer e dagli investitori, perché in grado di attrarre turismo e business.”

“Sicurezza Partecipata”, confronto costruttivo sull’attuazione del protocollo d’intesa tra Confcommercio e Ministero dell’Interno

Presenti le Autorità di Pubblica Sicurezza, le rappresentanze delle Ascom territoriali e i dirigenti dei sindacati provinciali di gioiellerie, stazioni di servizio, negozi di abbigliamento e calzature e titolari di farmacie

“Il convegno di ieri sera – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – è stato un interessante momento di confronto con i vertici delle Forze dell’Ordine per l’attuazione delle misure di sicurezza opportune per elevare il livello di protezione delle attività commerciali”.
La serata è stata aperta con la lettura, da parte del segretario generale di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo - dr. Marco Manfrinato del messaggio di saluto inviato da s.e. il Prefetto di Cuneo - dr.ssa Fabrizia Triolo, assente per inderogabili impegni istituzionali; relatori d’eccezione, il dr. Nicola Parisi - Questore di Cuneo, il col. Giuseppe Carubia - Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il col. Luca Albertario - Comandante provinciale della Guardia di Finanza ed il dr. Corrado  Busano - dirigente della Polizia Postale.
Il dr. Valter Noli - referente commerciale di Securshop, partner accreditato di Confcommercio, ha illustrato il ventaglio di strumenti e servizi per protezione delle attività commerciali quali i più aggiornati apparati di videoallarme antirapina/antintrusione e antiaggressione collegati direttamente con le sale operative delle FF.OO e il  nuovo sistema integrato di protezione digitale “Intrusion Detection & Protection” per la difesa attiva da attacchi digitali, operati sempre con maggior frequenza e intensità dai cyber-criminali della rete.
È fondamentale la collaborazione proattiva tra Confcommercio e le autorità di Pubblica Sicurezza - precisa Chiapella, al fine di sensibilizzare efficacemente le nostre imprese
associate sulla cultura della sicurezza e sul contributo al presidio del territorio, sia fisico che digitale.
Nutrita la platea presente in sala, formata dai rappresentanti delle Ascom territoriali e dei Sindacati provinciali interessati, quali le gioiellerie di Federpreziosi, i gestori di  stazioni di servizio e distributori di carburante di Figisc, i negozi di abbigliamento e calzature di Federazione Moda Italia, i titolari di farmacie di Federfarma; presente anche il  Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo.

“Sicurezza Partecipata”, protocollo d’intesa tra Confcommercio e Ministero dell’Interno per l’attuazione di misure a protezione delle aziende

Convegno il 17 marzo con Autorità di pubblica sicurezza, gioiellerie, stazioni di servizio, negozi di abbigliamento e calzature e titolari di farmacie

Lavorare con più serenità, tutelati da accorgimenti capaci di ridurre il rischio di furti/rapine o di subdoli ma altrettanto dannosi cyber-attacchi.

“L’obiettivo – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – è da tempo al centro dell’attenzione della nostra organizzazione, degli operatori commerciali, dei fornitori di servizi e da tutti coloro che, per le caratteristiche della propria attività, sono esposti ai pericoli con i quali il mondo d’oggi è chiamato a confrontarsi; venne posto in essere dal Protocollo d’intesa a suo tempo firmato da Confcommercio con il Ministero dell’Interno per la diffusione sull’intero territorio nazionale del progetto “Sicurezza Partecipata”, iniziativa finalizzata ad aumentare il livello di sicurezza negli esercizi commerciali attraverso l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza e allarme collegati con le centrali operative di Polizia e Carabinieri”.

Si tratta di una misura di prevenzione e controllo utile a dare maggiore sicurezza agli esercenti, al territorio ed in generale a tutti coloro che operano nei settori economici.

“Si tratta di un tema importante e delicato del quale ne parleremo – precisa Chiapella – durante il convegno organizzato per giovedì 17 marzo 2022, alle ore 21,00, presso la Sala polivalente di Confcommercio in Via Amedeo Avogadro 32, insieme a Sua Eccellenza il Prefetto, il Signor Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ed alle categorie interessate delle gioiellerie di Federpreziosi, i gestori di stazioni di servizio e distributori di carburante di Figisc, i negozi di abbigliamento e calzature di Federazione Moda Italia ed i titolari di farmacie di Federfarma”. “Al confronto sarà presente la società Securshop, di cui Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo si avvale per la fornitura degli apparati e dei servizi per la videosorveglianza/videoallarme, con capillarità territoriale a livello nazionale e di disporre di moderni sistemi tecnologici idonei a rispondere alle finalità del Protocollo di cui sopra e conformi alle caratteristiche tecniche indicate nel capitolato.

Le imprese interessate, in particolare farmacie, gioiellerie, stazioni di servizio e distributori di carburante sono invitate a partecipare. L'accesso sarà consentito solamente su presentazione del Green Pass; si prega gentilmente di confermare la partecipazione all’indirizzo cuneo@confcommercio.it entro lunedì 14 marzo 2022.

Sostegni alla distribuzione commerciale e per rimanenze di magazzino della moda

Tra le tante preoccupazioni e una sorta di quarantena commerciale, finalmente un segnale di attenzione per i negozi di moda

Soddisfazione, pur nella esiguità delle risorse stanziate, per la decisione del Governo di sostenere le attività commerciali e di estendere ai negozi di moda il credito d’imposta del 30% sulle rimanenze di magazzino. Una misura tanto gradita quanto agognata visto che raccoglie le istanze portate dal 2020 da Federazione Moda Italia-Confcommercio all’attenzione delle Istituzioni per un settore ancora in forte sofferenza e che fatica a ripartire.

A commento della notizia, Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio: "Ringraziamo il Governo e tutti gli interlocutori che si sono adoperati per dare attenzione anche alla distribuzione commerciale della moda che, nonostante qualche segnale di ripartenza nel 2021, è tornata a soffrire a seguito di una sorta di quarantena commerciale. Invece di vedere clienti in fila per i saldi, li vediamo davanti alle farmacie per i tamponi. Stiamo registrando un crollo vertiginoso delle vendite dovuto alla drastica diminuzione dei flussi certamente per la diffusione di contagi e quarantene, ma anche e soprattutto per l’eccessivo utilizzo di modalità di lavoro agile nel pubblico e nel privato, oltre alla pressoché totale assenza dello shopping dei turisti e ad un sentiment negativo che rallenta, se non inibisce completamente, i consumi di prodotti di moda, seppur scontati. In questo periodo di difficoltà e di forti preoccupazioni anche per l’incremento dei costi energetici – prosegue Borghi – le misure di sostegno, nonostante la dotazione di risorse non corrisponda alle necessità, sono un messaggio positivo che risponde al rischio di vedere anche quest’anno forti eccedenze di magazzino per i negozi di moda, con problemi a cascata su tutta la filiera. Dopo due anni di fortissime riduzioni dei margini, utili soltanto a contenere le perdite di fatturato e a garantire continuità aziendale ai fornitori, i nostri negozi rischiano di non avere più liquidità anche per i forti indebitamenti con Istituti di credito, fornitori, locatori e, in alcuni casi, anche con il fisco. Preoccupa, per il futuro, l’incremento dei costi energetici tanto sulle aziende, che saranno costrette ad aumentare i prezzi, quanto sulle persone che dovranno fare i conti con un portafogli notevolmente alleggerito e con l’ineludibile incremento dei prezzi di prodotti anche di prima necessità. Figuriamoci l’impatto su tutti gli altri consumi con un’impennata dell’inflazione che già a gennaio, secondo le stime di Confcommercio, vola al 4,7%”.

Cresce la "voglia" di saldi

Indagine Confcommercio: budget complessivo fino a 275 euro a famiglia; abbigliamento e calzature gli articoli più ricercati, in crescita articoli sportivi (+7,7%) e accessori (+5,8%). Il 50% spenderà nei negozi di fiducia.

I saldi invernali sono partiti e sei italiani su dieci (circa quindici milioni di famiglie) rispetteranno la "tradizione" e si dedicheranno agli acquisti destinando un budget di spesa complessivo fino a 275 euro, contro i 254 dell’anno scorso. Questa la fotografia dell'Ufficio Studi Confcommercio, secondo cui per oltre l’80% dei consumatori i saldi sono un modo per rinnovare il guardaroba facendo magari qualche affare.

Il 60% circa delle imprese del commercio al dettaglio ritiene che il numero dei clienti che entreranno in negozio per i saldi non sarà molto diverso da quello dello scorso anno. Tra gli articoli più richiesti, in testa alle preferenze, abbigliamento (93,4%) e calzature (84,1%), mentre a registrare i maggiori incrementi rispetto all’anno scorso sono articoli sportivi e accessori, rispettivamente +7,7% e +5,8%.

Tra i canali di acquisto, i negozi di fiducia si confermano al primo posto per la metà degli italiani, mentre l’online viene scelto dal 40%; tuttavia, l’incertezza dell’attuale fase economica si fa sentire trovando conferma nei comportamenti dei consumatori: infatti, tra chi non acquisterà in saldo (quasi il 40%) oltre la metà lo farà per risparmiare, mentre tra coloro che faranno acquisti aumenta la quota di chi spenderà come l’anno scorso (+4,1%).

La quasi totalità di coloro che hanno acquistato a saldo in passato giudica positivamente la qualità (94,8%) e la varietà (84,6%) dei prodotti posti in vendita a saldo e circa il 77% dei rispondenti dichiara di sentirsi tutelato quando acquista a saldo.

Il 60% circa delle imprese del commercio al dettaglio ritiene che il numero dei clienti che entreranno in negozio per i saldi non sarà molto diverso da quello dello scorso anno. C’è però una piccola minoranza in cui prevale ancora un pessimismo diffuso sull’andamento degli affari. Il 6 commercianti su 10  si dichiarano non soddisfatti dell’azione intrapresa dal Governo a sostegno delle imprese del proprio settore per la gestione dell’emergenza sanitaria.

Per affrontare l’emergenza Covid-19, il 42,7% delle imprese intervistate ha fatto ricorso all’e-commerce, di queste  il 26,7% ha intensificato le vendite online, il 16% ha aperto un canale di e-commerce.

Natale 2021: previsto un + 10% di acquisti di moda

“C’è voglia di ripresa. Siamo ottimisti, ma non possiamo permetterci altri lockdown”

La ripresa dei consumi di moda c’è stata e il rush finale dei regali di Natale è partito alla grande con un’impennata di acquisti last minute, affrontata nei negozi con equilibrio e sicurezza. L’incertezza e la paura di nuove restrizioni sono, tuttavia, palpabili tra gli operatori che non potrebbero più sopportare anche economicamente nuovi stop.

Per Federazione Moda Italia-Confcommercio: "C’è più interesse per lo shopping, nonostante qualche timore per le restrizioni, l’inflazione e i rincari di bollette e carburanti. Ma il ritmo delle vaccinazioni, gli opportuni accorgimenti e la coerente prudenza ci spingono ad essere cautamente ottimisti rispetto al resto d’Europa anche perché il settore non potrebbe permettersi nuove chiusure. Come Federazione Moda Italia-Confcommercio stimiamo un incremento del 10% dei consumi del 2019 con un acquisto su due che riguarda la moda, con regali di capi di abbigliamento, maglieria, borse, scarpe ed accessori. C’è voglia di ripresa e di normalità. Per questo, dopo tante ombre e poche luci sui consumi nel settore moda, è il momento di illuminare gli animi e le nostre città, scaldando i cuori degli italiani con vetrine addobbate, vie, piazze e centri in festa, nel pieno rispetto delle attenzioni che esige il momento. Questo è il vero regalo che si aspettano gli italiani. C’è bisogno di riscoprire i valori, gli affetti, le relazioni e gli acquisti sotto casa possono contribuire a farci sentire a casa. C’è tanto bisogno del ‘solito’ e magico Natale".

A Natale puoi…far brillare le città e fare acquisti con il cuore” è questo il claim della campagna di comunicazione di Federazione Moda Italia-Confcommercio volta ad augurare buone feste e sensibilizzare i consumatori verso acquisti a basso impatto ambientale, a Km zero, nei negozi di prossimità e di fiducia, contribuendo così a far brillare le proprie città.

Federazione Moda Italia-Confcommercio su Black Friday: Picco di mezzo miliardo per acquisti nella moda

“Un evento “importato” a metà tra opportunità e sacrifici sui margini”

Si avvicina il Black Friday 2021, che quest’anno cade venerdì 26 novembre e torna ai livelli di interesse e fatturato del 2019. In questo giorno, Federazione Moda Italia stima un incremento medio delle vendite del 50% rispetto al 2020 ed in linea con quelle del 2019, con un volume d’affari che si aggira solo per i prodotti di moda sui 500 milioni di euro. La stima positiva deriva anche dalla spinta ai consumi registrata dall’inizio della primavera con vendite nei negozi di moda in costante crescita rispetto all’anno precedente, anche se ci voleva effettivamente ben poco, considerando la pressoché totale assenza degli stranieri e le ripetute chiusure dei fashion store in zone rosse.

Per Federazione Moda Italia-Confcommercio: “E’ un evento ‘importato’ dagli Stati Uniti che si è via via globalizzato come ‘Halloween’. Possiamo dire che, in Italia dove le tradizioni sono ancora molto sentite, il ‘Black Friday’ sta ai ‘Saldi’ come ‘Halloween’ sta al ‘Carnevale’. Il Black Friday attira, comunque, l’interesse di milioni di consumatori a caccia dell’affare in vista della stagione natalizia nei negozi delle nostre città. Tuttavia, le stime sui volumi di vendita non vanno lette solo positivamente perché, pur attraendo l’attenzione degli amanti dello ‘sconto a tutti i costi’ e rappresentando una risposta del commercio al contenimento dell’inflazione, le promozioni in piena stagione, alle porte del Natale, danneggiano soprattutto quegli operatori dei negozi multibrand che sacrificano una marginalità che, dopo il tracollo delle vendite del 2020 e inizio 2021, è divenuta sempre più di sopravvivenza. Bene, quindi, contemperare gli interessi di sostenibilità economica ed ambientale, per cui il nostro consiglio è di acquistare sempre nei negozi di prossimità, quelli di fiducia, dove trasparenza e servizio, oltre che il prezzo, sono più che garantiti dal lunedì alla domenica”.

L’assenza di turisti stranieri sottrae allo shopping a saldo circa 800 milioni

Federazione Moda Italia-Confcommercio: "+21% di spesa media per famiglia, ma ancora lontani dal periodo pre-covid"

“Le aspettative di spesa media a famiglia per questi saldi estivi sono in crescita rispetto allo scorso anno + 21%, ma ancora in perdita sui livelli pre-Covid di almeno il 40%, considerando anche l’assenza dello shopping tourism che da solo vale circa 800 milioni di euro facendo registrare uno scontrino medio nella moda di 861 euro”: così Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio a commento dell’avvio da domani in quasi tutta Italia dei saldi estivi.

“Dopo un lungo torpore e tante rinunce, i saldi estivi rappresentano un banco di prova per la ripartenza del settore che ha perso, durante il lockdown, il 35% della propria capacità lavorativa, a causa della chiusura forzata per decreto, tra le pochissime attività commerciali, dei negozi di moda per 138 giorni. Auspichiamo, quindi, che siano saldi all’insegna della positività, dato l’incremento del clima di fiducia e della presenza degli italiani nel nostro Paese durante le vacanze estive; della prossimità, in modo da alimentare l’economia delle nostre città con gli acquisti nei negozi di fiducia; del ritorno ad una nuova normalità, grazie alla campagna di vaccinazione e ad un’Italia tutta in zona bianca”.

Saldi estivi 2021, sabato 3 luglio si inizia in Piemonte

Ricchiardi, “attendiamo i clienti con i servizi che soltanto i negozi di vicinato possono offrire, per la categoria una boccata d’ossigeno dopo l’annus horribilis”

“Siamo pronti - dichiara Roberto Ricchiardi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo - ad accogliere i clienti con i servizi di consulenza ed assistenza post  vendita che soltanto i negozi di vicinato possono offrire, garantendo il rispetto delle regole in accordo a livello nazionale con le Associazioni dei Consumatori”.

“Ci aspettiamo – precisa Ricchiardi - consumi in crescita rispetto allo scorso anno ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità”.

I saldi inizieranno sabato 3 luglio, per una durata di otto settimane ed interesseranno tutti quei settori soggetti all’evoluzione della moda ed alla stagionalità, quindi, per esempio, abbigliamento, calzature, accessori moda, abbigliamento sportivo, casalinghi e quant’altro.

L’uniformità di norme previste da Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna dovrebbe evitare le cosiddette “migrazioni da saldi”

“L’auspicio – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – è che riparta la corsa allo shopping; dopo un lungo periodo di restrizioni ci auguriamo che i saldi estivi possano rappresentare un’occasione importante per recuperare il tempo perduto.

“Inoltre – conclude Chiapella - attendiamo dal Governo una forte presa di posizione per l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web nei Paesi in cui operano. È una soluzione fondamentale per riequilibrare i rapporti di forza in un mercato che non può rimanere senza regole. Occorre dare certezze alle imprese per garantire i valori della nostra società, della nostra tradizione”.

Saldi estivi 2021, in Piemonte si inizierà sabato 3 luglio

Ricchiardi, “la delibera regionale arrivata dopo il confronto positivo con le regioni confinanti – Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna – per evitare possibili migrazioni, con la speranza che possano aiutare la Categoria”

Nei trenta giorni antecedenti sono vietate le vendite promozionali

 

Dopo un iter che ha visto la Regione Piemonte confrontarsi con le confinanti Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna, anche per evitare “migrazioni da saldi”, oltre che con le principali associazioni di categoria, l’Assessore al Commercio Vittoria Poggio ha diffuso la notizia secondo la quale la data di inizio delle vendite di fine stagione decorrerà dal 3 luglio 2021, per una durata di otto settimane anche non continuative e che nei trenta giorni antecedenti sono vietate le vendite promozionali.

“Riteniamo positiva tale decisione – dichiara Roberto Ricchiardi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – anche per evitare le incertezze dell’anno precedente che tanto danno hanno portato alla Categoria”.

“In questo modo come aziende potremo programmare meglio la stagione – conclude Ricchiardi – e, come asserito dall’Assessore Poggio, confidiamo nella ripresa dei consumi”.

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“Qualche segnale positivo per la moda arriva anche dallo shopping tourism”

Fashion High Street: il negozio è sempre più “phigital”. Cambia l’identikit dello shopping tourist. Crescono i canoni di locazione a Milano, Roma, Venezia e Firenze.

“Sicurezza Partecipata”, confronto costruttivo sull’attuazione del protocollo d’intesa tra Confcommercio e Ministero dell’Interno

Presenti le Autorità di Pubblica Sicurezza, le rappresentanze delle Ascom territoriali e i dirigenti dei sindacati provinciali di gioiellerie, stazioni di servizio, negozi di abbigliamento e calzature e titolari di farmacie

“Sicurezza Partecipata”, protocollo d’intesa tra Confcommercio e Ministero dell’Interno per l’attuazione di misure a protezione delle aziende

Convegno il 17 marzo con Autorità di pubblica sicurezza, gioiellerie, stazioni di servizio, negozi di abbigliamento e calzature e titolari di farmacie

Sostegni alla distribuzione commerciale e per rimanenze di magazzino della moda

Tra le tante preoccupazioni e una sorta di quarantena commerciale, finalmente un segnale di attenzione per i negozi di moda

Cresce la "voglia" di saldi

Indagine Confcommercio: budget complessivo fino a 275 euro a famiglia; abbigliamento e calzature gli articoli più ricercati, in crescita articoli sportivi (+7,7%) e accessori (+5,8%). Il 50% spenderà nei negozi di fiducia.