Fnaarc
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La F.N.A.A.R.C. (Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio) è l’organizzazione di categoria degli agenti e rappresentanti di commercio più rappresentativa, apolitica, fondata nel 1945, che comprende 108 associazioni territoriali e 6 di settore merceologico.
Grazie agli oltre 50.000 Agenti di Commercio iscritti alla F.N.A.A.R.C. in tutta Italia e regolarmente certificati, questa organizzazione rappresenta autorevolmente tutta la categoria presso le autorità politiche, amministrative ed economiche.
La F.N.A.A.R.C. aderisce alla CONFCOMMERCIO (Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi) e realizza gli Accordi Economici Collettivi, che regolano i rapporti tra le aziende preponenti e gli agenti di commercio.
| Arcangelo Galante | Presidente |
| Guido Giorgis | Consigliere |
| Gianluca Vacca | Consigliere |
| Cristiana Pautassi | Consigliere |
| Pietro Beccaria | Consigliere |
| Domenico Macrì | Consigliere |
| Claudio Giraudo | Consigliere |
Piemonte, via libera al contrassegno unico per l’accesso alle Ztl degli agenti di commercio
Gli agenti e rappresentanti di commercio piemontesi potranno contare su un contrassegno unico regionale per accedere alle zone a traffico limitato durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.
La nuova norma introduce un sistema che semplifica l’accesso alle Ztl, evitando ai professionisti del settore di richiedere permessi separati in ogni Comune.
Il provvedimento rappresenta una risposta concreta a una richiesta avanzata da tempo dalla categoria, che da anni evidenziava le difficoltà operative legate alla presenza di regolamenti diversi tra città e territori.
“Accogliamo con grande soddisfazione - dichiara Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Agenti Fnaarc Confcommercio della provincia di Cuneo – questo risultato, frutto di un lungo lavoro di sensibilizzazione sulle esigenze della nostra categoria”.
“Gli agenti di commercio sono professionisti che operano quotidianamente su territori ampi e con normative differenti sulla circolazione. Avere un contrassegno unico regionale significa semplificare l’attività lavorativa e rendere più efficiente il rapporto con le imprese e i clienti”.
In Piemonte operano circa 16.000 agenti di commercio, con un’età media di 45 anni: l’85% uomini e il 15% donne. Ogni giorno entrano in contatto con circa 45.000 imprese, contribuendo alla presentazione e alla distribuzione di circa il 70% dei beni e servizi commercializzati.
Si tratta di professionisti che percorrono mediamente 50.000 chilometri all’anno ciascuno per raggiungere aziende e clienti, con un impatto economico significativo anche in termini di investimenti: circa 60 milioni di euro per l’acquisto di veicoli e 40 milioni di euro per il carburante ogni anno.
“L’auto rappresenta di fatto – aggiunge Galante - l’unico strumento di lavoro per un agente di commercio”.
“La possibilità di muoversi con maggiore semplicità nelle città, senza dover affrontare procedure burocratiche diverse da Comune a Comune, consentirà di lavorare con maggiore efficienza e di continuare a garantire un servizio fondamentale per il tessuto economico del territorio”.
La misura punta quindi a favorire la mobilità di una categoria definita spesso “professionista in movimento”, che opera quotidianamente a contatto con imprese e clienti su tutto il territorio regionale.
Per ulteriori informazioni gli agenti e rappresentati di commercio possono rivolgersi presso gli uffici Agenti Fnaarc presenti presso le Territoriali di Confcommercio provincia di Cuneo.
Agenti di commercio: non siamo zavorre, siamo il motore delle aziende che rappresentiamo
Negli ultimi giorni Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, ha registrato un’offensiva strumentale alla figura dell’agente di commercio e più in generale a quella dei venditori. Un ufficio acquisti della grande distribuzione nel Sud Italia ha infatti proposto ai propri fornitori l’eliminazione delle figure di intermediazione.
Si tratta di un comportamento discutibile che travalica il normale confronto economico e mira a delegittimare una categoria professionale come quella degli agenti, strategica per il tessuto produttivo italiano, oltre a indebolire i fornitori.
In Italia operano oltre 210.000 agenti e rappresentanti di commercio, il 74% plurimandatari e il 26% monomandatari. Le donne rappresentano il 15% della categoria. Gli agenti di commercio intermediano circa 400 miliardi di euro/anno pari al 30% del PIL nazionale.
Oggi gli agenti di commercio svolgono molto più della semplice promozione degli affari. Presidiano i territori, anticipano le tendenze di mercato, portano informazioni preziose sia ai clienti sia alle aziende, facilitano le relazioni commerciali, promuovono iniziative di marketing, costruiscono relazioni durature con i vecchi clienti e ne cercano costantemente di nuovi.
Privare le aziende della rete commerciale significa ridurre la loro capacità competitiva, il loro sviluppo, il loro controllo sui mercati e sui territori di riferimento. Le più esposte a queste conseguenze sono le PMI, ovvero l’ossatura economica del nostro Paese.
Agenti FNAARC invita le aziende mandanti a respingere con fermezza queste logiche meramente speculative e a riconoscere il reale valore della forza vendita. Innovare non significa eliminare professionalità, ma valorizzarle, tutelando un modello commerciale che rappresenta un pilastro del commercio italiano.
Gli agenti di commercio non sono delle zavorre che pesano sulle aziende, ma dei professionisti che lavorano a provvigioni. Rappresentano da sempre un motore economico, occupazionale e di sviluppo per l’economia del nostro Paese.
Agenti FNAARC continuerà a difendere con determinazione la dignità, il ruolo economico e il futuro degli agenti di commercio italiani.
Contratti “pirata”: Agenti Fnaarc difende il ruolo dell’agente e rappresentante di commercio sancito dagli Accordi Economici Collettivi
“I contratti pirata, tema caldo sollevato da Confcommercio con il presidente Carlo Sangalli – dichiara Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo – trovano una loro analogia anche nel mondo della rappresentanza commerciale. Sempre più spesso, infatti, vediamo aziende che utilizzano impropriamente le figure del procacciatore d’affari o del consulente al posto dell’agente di commercio, pur non avendone i requisiti. Una scorciatoia che crea confusione nel rapporto tra mandante e agente e, soprattutto, vanifica le intese sindacali raggiunte con gli Accordi Economici Collettivi (AEC), che tutelano entrambi i soggetti.”
In Italia operano oltre 210.000 agenti di commercio a fronte di circa 40.000 procacciatori d’affari. Secondo Agenti Fnaarc, la distinzione tra le due figure – ribadita anche dalla recente ordinanza della Cassazione n. 27571/2025 – non è una semplice sfumatura, ma un elemento sostanziale.
L’agente di commercio svolge un’attività stabile e continuativa di promozione nell’ambito di un rapporto professionale autonomo, con obbligo di iscrizione a Enasarco, che garantisce copertura previdenziale integrativa e assistenza sanitaria.
Il procacciatore d’affari, invece, opera in modo episodico, senza poteri di rappresentanza né obblighi di promozione continuativa, e non gode delle stesse tutele civilistiche o previdenziali.
“L’utilizzo improprio del contratto da procacciatore per mascherare un vero rapporto di agenzia – sottolinea Galante – è una pratica scorretta e rischiosa, che può comportare accertamenti da parte di Enasarco e del fisco, con la conseguente perdita di agevolazioni previste per gli agenti regolarmente inquadrati. Inoltre, la mancata applicazione degli AEC espone sia l’azienda sia il lavoratore a possibili contenziosi legali.
Agenti Fnaarc richiama quindi l’attenzione sulla necessità di una corretta distinzione delle figure professionali per garantire un mercato competitivo, trasparente e fondato sul rispetto delle regole.
“Occorre fare ordine ed inquadrare correttamente ciascuna figura – conclude Arcangelo Galante –: se c’è stabilità e continuità nel rapporto con il preponente, si tratta di un agente di commercio, non di un procacciatore d’affari. Diversamente, si creano figure ibride che operano al di là delle proprie prerogative. Gli Accordi Economici Collettivi restano la vera garanzia di equità, trasparenza e sostenibilità nei contratti di agenzia.”
Agenti e rappresentanti di commercio: viaggi tra cantieri, chiusure e costi in aumento
L’autunno si annuncia particolarmente complicato per chi lavora sulle strade. Gli Agenti e Rappresentanti di Commercio si trovano a dover affrontare una situazione che rischia di compromettere la loro attività quotidiana.
“Con la ripresa dei maxi-cantieri sulla A6 Torino-Savona – interviene Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – i professionisti che vivono di spostamenti e relazioni commerciali devono fare i conti con disagi crescenti: traffico congestionato, tempi di percorrenza dilatati e costi operativi in aumento”.
La situazione rischia di colpire duramente una categoria che già oggi vive un momento difficile.
“Gli agenti e rappresentanti di commercio - – sottolinea Galante - devono percorrere centinaia di chilometri ogni settimana per incontrare clienti, consegnare campionari, costruire rapporti di fiducia”. “Se a questo si aggiungono rallentamenti cronici, deviazioni obbligatorie e pedaggi che restano invariati anche nei tratti più problematici, la sostenibilità del lavoro diventa sempre più fragile”.
Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo sottolinea come non sia in discussione la necessità di garantire sicurezza e manutenzione delle infrastrutture, ma le Istituzioni devono tenere conto dell’impatto concreto sul lavoro quotidiano.
“Gli agenti e rappresentanti di commercio – spiega Arcangelo Galante – rappresentano un importante passaggio nella filiera produttiva; se vengono penalizzati nei loro spostamenti, ne risente tutto il sistema economico”.
“Fnaarc-Confcommercio – conclude Galante - chiede interventi immediati: agevolazioni sui pedaggi nei tratti cantierizzati, misure di sostegno per coprire i maggiori costi e un piano di gestione del traffico che permetta di ridurre i disagi per chi, come gli agenti e rappresentanti di commercio, per lavoro non può fare a meno della strada”.
Il rischio, altrimenti, è che un autunno già carico di difficoltà per il commercio e la distribuzione diventi insostenibile per migliaia di professionisti che ogni giorno tengono viva la rete delle relazioni economiche sul territorio.
Agenti FNAARC: dalla deducibilità auto ferma al 1986 agli incentivi green mancati
"Praticamente esclusi dagli incentivi sulle auto elettriche e senza un fisco aggiornato. Penalizzata una categoria che ha nell’auto uno strumento essenziale"
Gli incentivi green previsti a settembre rappresentano un’altra occasione mancata per sostenere la mobilità degli agenti di commercio. Lo rileva Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio. La misura, infatti, include per le microimprese gli autoveicoli N1 e N2 – ovvero gli autoveicoli prevalentemente per trasporto merci – ma esclude le auto utilizzate dalla stragrande maggioranza degli agenti per svolgere la propria attività di microimpresa, trasportando i propri prodotti - vale a dire cataloghi, campionari e materiali per la promozione delle vendite - al pari di altre aziende.
“Già siamo penalizzati da una fiscalità non adeguata ai prezzi attuali delle autovetture – dichiara Agenti FNAARC – essere stati praticamente esclusi dagli incentivi per le auto elettriche non ci fa piacere e significa nuovamente penalizzare lo sviluppo di una categoria che utilizza l’autovettura come strumento di lavoro principale”.
Gli agenti rappresentano il motore di sviluppo delle piccole medie imprese italiane: sono circa 210.000 e percorrono mediamente 60.000 km all’anno per promuovere i prodotti e i servizi delle aziende che rappresentano. Molte aziende senza agenti non riuscirebbero a vendere i propri prodotti.
“Anche quest’anno – prosegue Agenti FNAARC – abbiamo avviato un’azione di sensibilizzazione verso il Governo per risolvere un problema annoso per la nostra categoria, che ormai non ha bisogno di troppe argomentazioni: l’adeguamento del tetto di deducibilità dell’auto, fermo dal 1986, e corrispondente a 25.822 euro. Eppure, solo negli ultimi 20 anni, i prezzi delle autovetture sono aumentati del 44%. Quest’inadeguatezza fiscale ai valori di mercato delle auto costringe gli agenti a cambiare auto con minore frequenza, contribuendo ad aggravare la crisi di un settore in recessione (previsione mercato auto 2025: -6,6%). Ci auguriamo che la politica accolga finalmente la nostra giusta istanza”.
Agenti e rappresentanti di commercio: firmato il nuovo Accordo Economico Collettivo del Commercio
Oggi, 4 giugno 2025, è stato sottoscritto a Roma in Confcommercio il nuovo Accordo Economico Collettivo (AEC) per il settore del commercio, che disciplina i rapporti tra agenti di commercio e aziende mandanti. L’accordo è stato firmato da Agenti FNAARC, la Federazione Nazionale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio, che ha partecipato attivamente alla trattativa insieme a tutte le principali organizzazioni di rappresentanza degli agenti di commercio e delle case mandanti.
L’Accordo vuole fare chiarezza e attualizzare il contratto di agenzia rispetto all’evoluzione dell’attività di promozione e rappresentanza, per rendere più stabile, duraturo e produttivo il rapporto di collaborazione tra agente e casa mandante.
Tra le innovazioni di maggiore rilievo, viene per la prima volta riconosciuto esplicitamente il diritto alla provvigione anche sulle vendite online, valorizzando il concetto di esclusiva di zona e l’attività di promozione diffusa svolta dagli agenti, che oggi si conclude anche con vendite tramite e-commerce.
Altra novità rilevante è il riconoscimento del diritto alle indennità agli agenti che operano in forma di società di persone in caso di pensionamento o invalidità del socio.
L’intero testo dell’AEC è stato sottoposto a un’attenta manutenzione normativa, con l’obiettivo di renderlo più attuale e rispondente alle esigenze concrete di mandanti e agenti. Il tema delle variazioni contrattuali è stato oggetto di una revisione sostanziale, in linea con i sempre più repentini cambi dei mercati e l’esigenza di equilibrio tra le parti. Tutte le somme corrisposte dalla casa mandante sono adesso computabili ai fini del calcolo dei singoli istituti contrattuali; il calcolo delle indennità di fine rapporto è stato reso più equo e sono previste maggiori tutele per gli agenti nei casi di malattia, maternità e paternità.
A tutela dei giovani agenti di commercio è stata introdotta una limitazione all’uso dei contratti a tempo determinato. È stato rafforzato anche l’obbligo per la preponente di fornire all’agente tutti i dati relativi ai risultati ottenuti nella propria zona di competenza.
Infine, è stato aggiornato il calcolo del FIRR (Fondo indennità risoluzione rapporto), che era rimasto fermo ai valori del 1989 (36 anni fa).
Per Agenti FNAARC: "Basta farsi concorrenza in casa, per la prima volta si sancisce un punto di partenza per regolamentare le vendite online nel rapporto di agenzia. Piena soddisfazione per il rinnovo degli Accordi Economici Collettivi del Commercio. Ringraziamo tutti gli organi sociali di Agenti FNAARC, costituiti da colleghi agenti di commercio, che con la loro esperienza sul campo hanno contribuito al rinnovo di questo accordo. Abbiamo fatto capire e condiviso con le case mandanti le istanze dei nostri iscritti per costruire un rapporto di collaborazione duraturo e proficuo nel tempo per agenti e case mandanti”.
Le Ascom territoriali sono a disposizione per spiegare ed illustrare a tutti gli agenti e rappresentanti di commercio il Nuovo Accordo Economico Collettivo.
Elezioni Enasarco, dal 6 al 16 giugno appuntamento importante per il futuro degli Agenti e Rappresentanti di Commercio
Dal 6 al 16 giugno 2025 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo degli Organi Sociali della Fondazione Enasarco, ente di gestione della previdenza integrativa degli agenti e rappresentanti di commercio, per il quadriennio 2025-2029.
“Si tratta di un appuntamento importante – interviene Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – nel quale Fnaarc e Confcommercio parteciperanno al confronto elettorale con le liste “Cresciamo Uniti – Imprese” in rappresentanza delle ditte mandanti e “Cresciamo Uniti – Agenti” e degli agenti di commercio”.
“Ci auguriamo – aggiunge Galante – che i devices di cui ciascuno di noi dispone possano essere un valido aiuto per il voto on line; se così non fosse, per l’intera durata del voto – dal 6 al 16 giugno 2025 – gli uffici delle Ascom territoriali (Cuneo, Alba, Bra, Carrù, Ceva, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano) saranno a disposizione con postazioni pc e personale apposito per agevolare il voto”.
“Grazie al lavoro quotidiano svolto dalle Ascom territoriali – conclude Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – l’intera base associativa degli agenti e rappresentanti di commercio potrà garantire la più ampia partecipazione a questo importante momento di democrazia sindacale”.
In Confcommercio un convegno dedicato alle sanzioni sulle violazioni del Codice della Strada
Agenti Fnaarc Confcommercio della provincia di Cuneo, il sindacato degli agenti di commercio, in collaborazione con gli ambulanti di Fiva, l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, i pubblici esercizi di Fipe, i locali da ballo di Silb e Astra Cuneo, hanno organizzato lo scorso 31 marzo presso la sede di Confcommercio un convegno con le Autorità di pubblica sicurezza (Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza) ed i Comandanti delle Polizie Locali delle sette sorelle per un esame del nuovo Codice della Strada e le sanzioni applicate in caso di violazione.
“Era quanto mai necessario – interviene Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Agenti Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – un momento di confronto come questo, visto che per noi l’auto è il nostro ufficio; si è trattato di un incontro positivo in un clima di profonda collaborazione”.
“La presenza qualificata – precisa Galante – dei rappresentanti degli ambulanti, pubblici esercizi, ospitalità e ricettività, locali da ballo e del divertimento notturno e del trasporto ha sottolineato la necessità di un confronto con le Autorità, nella prospettiva di futuri contatti periodici”.
“Ringrazio gli intervenuti – conclude Danilo Rinaudo, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – ai quali va il ringraziamento per la collaborazione prestata anche in future nuove occasioni di confronto”.
Era il 18 marzo 1945 quando nacque FNAARC, la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio. Una storia strettamente legata a Confcommercio
L’età media oggi dell’agente di commercio è di 52 anni. Agenti FNAARC: dobbiamo sostenere i giovani agenti e sensibilizzare le aziende mandanti sull’importanza di un corretto inquadramento contrattuale della categoria.
Agenti imprenditori a tutti gli effetti: “Ma oggi, da soli, non si va lontano: iscriversi a un’associazione come la nostra significa avere un punto di riferimento sicuro per affrontare le sfide della professione”
Oggi, 18 marzo, Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, compie ottant’anni. Una ricorrenza per guardare innanzitutto alla prossima sfida dei prossimi anni, quella del ricambio generazionale: oggi l’età media dell’agente di commercio è di 52 anni. In Italia operano circa 209.000 agenti di commercio, il 74% plurimandatari e il 26% monomandatari. Le donne rappresentano il 15% degli agenti di commercio in attività.
“Il nostro impegno per il futuro è chiaro – afferma Agenti FNAARC – supportare il cambio generazionale sostenendo i giovani agenti affinché possano crescere con impegno e soddisfazione in questa professione. E dobbiamo sensibilizzare le aziende mandanti sull’importanza di un corretto inquadramento contrattuale della categoria”.
Agenti FNAARC affianca gli agenti a tutto tondo nella loro professione con servizi e strumenti aggiornati: consulenza contrattuale, fiscale, previdenziale, formazione (oltre 100 corsi annuali di aggiornamento e abilitazione) e networking. Ogni anno Agenti FNAARC assiste oltre 20.000 agenti sul contratto di agenzia, con più del 70% delle controversie risolte a favore dell’agente. Di rilievo anche la rete di convenzioni costruita e sviluppata da Agenti FNAARC: più di 50 partner nazionali e numerose agevolazioni con partner locali su tutto il territorio.
“Gli agenti di commercio – sottolinea Agenti FNAARC - sono imprenditori a tutti gli effetti, figure essenziali per il successo delle aziende con cui collaborano. Ma oggi, da soli, non si va lontano: iscriversi a un’associazione come la nostra significa avere un punto di riferimento sicuro per affrontare le sfide della professione”.
La storia di quella che, oggi, si chiama Agenti FNAARC – con una dirigenza sindacale affiatata composta esclusivamente da agenti di commercio - è strettamente legata a quella di Confcommercio, di cui la Federazione è parte integrante. Un sodalizio che ha rafforzato il ruolo di Agenti FNAARC all'interno di un sistema di rappresentanza essenziale per il commercio, garantendole voce nei principali tavoli decisionali del Paese.
LA STORIA
Nascita e lavoro per la ricostruzione
Era il 18 marzo 1945 quando nacque FNAARC, la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio. Nasceva in un’Italia ancora coinvolta nella guerra e ormai prossima a una completa liberazione. Già si guardava alla ripresa sociale ed economica: gli agenti di commercio si affermarono come figure chiave per la diffusione di beni essenziali, dai prodotti sanitari agli alimenti, fino ai materiali per la ricostruzione accelerando lo sviluppo delle città e dei piccoli centri.
Ed è in questo contesto che un gruppo di agenti di commercio il 18 marzo si unì con una visione chiara: sviluppare e tutelare la propria professione e dare voce a una categoria fondamentale per lo sviluppo economico del Paese.
Le conquiste sindacali
Da allora FNAARC ha costantemente accompagnato gli agenti di commercio, difendendo i loro diritti e promuovendo la loro crescita professionale. Lo ha fatto, negli anni, soprattutto attraverso la firma dei vari Accordi Economici Collettivi (AEC) contribuendo a determinare le "regole del gioco" tra due imprenditori: l’agente di commercio e l’azienda mandante. Numerose sono state le conquiste a favore della categoria: dall'abolizione dello Star del credere, alla ferma opposizione alla Direttiva Bolkestein per la tutela dei requisiti professionali degli agenti di commercio, passando per l’introduzione dell’anticipo pensionistico, l’ottenimento della gestione separata del Firr (il Fondo indennità risoluzione rapporto), fino al riconoscimento della categoria tra quelle aventi diritto alle misure di sostegno durante l’emergenza Covid.
L’impegno per Enasarco
FNAARC si è sempre impegnata per la previdenza della categoria contribuendo al miglioramento e allo sviluppo di Enasarco in un contesto complesso dove, oggi, sono circa 1.5 gli agenti in attività contro 1 agente in quiescenza.
I presidenti FNAARC
Oltre al primo presidente Giovanni Tuccimei, la storia della FNAARC è stata segnata da alcune figure di grande rilievo. Tra queste Ugo Volpi, che ha avuto un ruolo determinante nella crescita della Federazione, e Adalberto Corsi, che nel 2012 ha firmato un importante Accordo Economico Collettivo del Commercio a tutela della categoria.
Fnaarc-Confcommercio sui cantieri aperti sull’autostrada Torino-Savona
“Come i presidenti delle provincie di Cuneo e Savona, Luca Robaldo e Pierangelo Olivieri, - interviene Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – anche gli Agenti e Rappresentanti di Commercio si chiedono se l’Autostrada A6 Torino-Savona può ancora definirsi un’autostrada”.
“Grazie alla loro esperienza diretta si è dimostrato che quello degli agenti di commercio non è un lamento generalizzato, ma è necessario che “qualcosa si smuova””.
“Guidare l’auto in autostrada – afferma Galante – sta diventando drammatico oltre dispendioso di tempo e fatica”.
Consapevoli dell’importanza dei lavori, al quale corrispondere un pedaggio commisurato all’efficienza, l’infrastruttura deve però essere percorribile senza continui scambi di carreggiata e restringimenti causati dai cantieri.
“Chi è quotidianamente su strada è infastidito - sottolinea Galante – dall’assenza di tempi di percorrenza, variabili in base a piccole variazioni di traffico a causa dei cantieri".
"Chi utilizza questa autostrada – come altre soggette a cantieri - non può pagare gli stessi pedaggi di chi percorre un'autostrada in efficienza”.
Il Consiglio dell’Amministrazione provincia di Cuneo ha approvato un ordine del giorno con cui viene chiesta “un’azione per ridurre i disagi degli utenti dell’autostrada A6 Torino-Savona”, chiedendo una riduzione o esenzione del pagamento del pedaggio autostradale per un’infrastruttura che, al momento, a causa dei numerosi cantieri in corso non può offrire un servizio adeguato.
L’ordine del giorno approvato impegna la stessa Provincia anche a monitorare l’andamento dei lavori affinché vengano rispettate le tempistiche di conclusione dei cantieri previste per l’estate 2025.
“Gli Agenti e Rappresentanti di Commercio – conclude Arcangelo Galante – utilizzano quotidianamente le infrastrutture; come Sindacato Fnaarc della provincia di Cuneo appoggiamo la presa di posizione dei presidenti Robaldo e Olivieri e vigileremo sul comportamento del concessionario autostradale”.